Bojan Krkic è a Montreal: “Sono felice per gli errori che ho commesso”

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20 gennaio 2020 – 21:40

L’ex attaccante del Barcellona è ripartito dalla Mls dopo le esperienze in Europa che si sono concluse con l’amaro in bocca. L’ex promessa della Masia ribattezzato dagli addetti ai lavori come “il nuovo Messi” oggi va in giro a testa alta nonostante qualche passaggio a vuoto

di Redazione Il Posticipo

Bojan Krkic è stato tante cose nella sua vita: è cresciuto nella Masia ed è stato ribattezzato il “nuovo Messi”, poi si è perso e ha fatto tanta fatica prima di trovare un posto in cui essere felice. Dopo aver lasciato il Barcellona di Pep Guardiola nell’estate 2011 lo spagnolo classe 1990 è passato alla Roma, poi al Milan, quindi Ajax,  Stoke City, Mainz, Alaves, ancora Stoke City e infine Montreal Impact. Esperienze che  lo hanno fortificato. Bojan però sembra finalmente aver risolto l’arcano al fianco di un suo ex compagno di squadra oggi seduto in panchina.

ERRORI – Lo scorso agosto Bojan ha scelto l’Mls per ripartire ae non si pente affatto della scelta presa. Lo spagnolo si è raccontato ai giornalisti di Los Angeles come riportato da Goal: “Oggi vedo tutto diversamente rispetto a quando avevo 17 anni. Tutte le cose brutte che mi sono successe non state così cattive in realtà. Ho imparato da tutto quello che ho vissuto. Sono felice di aver commesso certi errori perché grazie a loro oggi sono quello che sono”. 

AMICO – Dopo un continuo peregrinare, lo spagnolo ha trovato un posto in cui sentirsi a casa insieme a un ex compagno che ha scelto la panchina nella sua seconda vita: Bojan giocherà agli ordini di Thierry Henry  “Giocare in quel Barça era un sogno. Henry lo cercavo nello spogliatoio per ascoltare ciò che aveva da dire. È bello giocare con lui. Non ho nessuna intenzione di mettergli pressione, lo voglio solo aiutare all’inizio della preseason. Penserò a stare bene”.  L’Mls è un’occasione di riscatto anche per Henry uscito con le ossa rotte dall’esperienza al Monaco lo scorso anno. Bojan è felice di potergli dare una mano: “Sono molto contento di essere venuto qui lo scorso agosto. Dal primo giorno in cui sono arrivato ho sentito che Montreal è una città speciale”. 

 

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