Atalanta-Genoa, Gasperini ritrova Masiello: “È il momento di spingere” – La Gazzetta dello Sport

Atalanta-Genoa, Gasperini ritrova Masiello: “È il momento di spingere” – La Gazzetta dello Sport


Gasperini ritrova l’ex Masiello e il “suo” Genoa: “Non dobbiamo ripetere gli errori fatti con la Spal, facciamo vedere nel tempo la nostra reazione. Lo scudetto? Non quest’anno…”

dal nostro inviato Andrea Elefante

1 febbraio – 14:49
– Zingonia (Bergamo)

C’è sempre un passato che ritorna, stavolta per Gian Piero Gasperini sarà ancora più passato del solito. Il Genoa per lui è un flashback lungo 15 anni, due parentesi a loro modo indimenticabili e domani sarà una sfida “infinita”: al suo presidente (Preziosi); al collega-amico, Davide Nicola, con cui pedalò quando il tecnico rossoblù festeggiò in bicicletta la salvezza con il Crotone che anche lui aveva allenato; soprattutto una banda di ex suoi giocatori: Masiello, Criscito, Perin, Destro, Sturaro, Iago Falque, Pandev. Una sfida da non sbagliare, anzitutto: “Abbiamo imparato la lezione della Spal? Il dubbio è legittimo dopo quella sconfitta, che fu pesante, bruciacchiante. Ci siamo rialzati a Torino, dovevamo far vedere che era stato solo un passo falso, perché si volta pagina quando si vince e quando si perde. Speriamo che stavolta sia una reazione che duri nel tempo, dobbiamo essere più efficaci e più continui nei risultati in casa, altrimenti inizierebbero a pesare: nel ritorno le difficoltà per recuperare gli errori aumentano, bisogna sbagliare sempre meno. E queste sono partite da non sbagliare”.

L’avversaria—  

Anche il Genoa non può sbagliare, però: “Ha bisogno di punti come la Spal, ma vale più della sua posizione che ha in classifica. E’ una partita con gli stessi pericoli, bisogna evitare di rifare gli stessi errori. Loro attraversano un momento un’ burrascoso, fra cambio e di allenatore e mercato non banale: la piazza di Genova non è mai tranquilla, magari peserà un po’ sul morale, ma è gente che sa reagire. A Firenze hanno giocato un’ottima gara, sfiorando la vittoria: giocare contro di loro non è mai semplice, e non lo sarà neanche domani”. L’obiettivo dell’Atalanta è noto, e Gasperini non fa mezzo passo indietro nel ribadirlo: “E’ arrivato il momento di spingere, di avere la testa forte, di mettere le basi per la volata finale. Se vinciamo domani superiamo quota 40 punti, il presidente che parla sempre di salvezza sarà contento… Ma i miei obiettivi e quelli della squadra sono molto ambiziosi e molto forti e non abbiamo nessuna intenzione di ridimensionarli”. Anche se non ambiziosi e forti come quelli dichiarati da Josip Ilicic, che non ha escluso di poter pensare anche allo scudetto: “Magari non sembra, ma Josip è un simpaticone, prende in giro. Il nostro scudetto sarebbe ripetere la Champions, fare una stagione importante significherebbe restare in Europa. Lo scudetto non quest’anno…”.

Le scelte—  

Gasperini avrà l’imbarazzo della scelta, nel decidere la formazione: “Ilicic sta bene, ha recuperato, era solo un piccolo affaticamento, e si è anche allenato bene, sta attraversando un grande momento. Anche Castagne è a posto, si è allenato bene questa settimana”. E sarà solo un piacere, non un imbarazzo, tornare a incrociare subito lo sguardo di Andrea Masiello: “Gli ex ci fanno sempre male… Al di là di quello, sarà un piacere: abbiamo vinto un campionato di B insieme e ricordo la mia rabbia quando fu venduto al Bari. Lo ringrazio, è stato un simbolo della nostra Atalanta, in tante nostre partite rivedo la sua immagine come determinante. Quando arrivò qui per lui fu dura, anche mettere la fascia, è stato ricompensato in credibilità e amore ricevuto dalla gente. Gli auguro più continuità di quella che poteva avere da noi, so che andrà a stare bene”. Chiusura con la Panchina d’oro di lunedì, per cui è forte candidato: “Non posso pensare se la merito o no, devono pensarlo i colleghi. Questo è un premio ambito, assegnato dagli allenatori: dunque si tratta di una votazione qualificata, devi meritarlo. Io posso dire che sono contento di quello che sto facendo, com’ero contento quando vinsi quella d’argento ai tempi del Genoa”.

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