Bilancio Veneto 2026-2028: più risorse a Turismo, Sicurezza e welfare integrativo
03/03/2026
Il bilancio di previsione 2026-2028 della Regione del Veneto concentra risorse e indirizzi politici su tre assi considerati strategici: Turismo, Sicurezza e Lavoro. A delinearne il perimetro è il vicepresidente e assessore a Turismo, Sicurezza e Lavoro Lucas Pavanetto, che parla di “sfide importanti nei prossimi mesi” e rivendica un rafforzamento degli stanziamenti, in particolare per la sicurezza urbana e per la previdenza complementare.
L’approvazione in tempi rapidi del documento contabile, sottolineata anche dall’assessore al Bilancio Filippo Giacinti, consente alla Regione di programmare interventi con maggiore certezza finanziaria, consolidando gli equilibri e liberando risorse da destinare alle priorità individuate nel programma di governo.
Turismo: 7,39 milioni per governance, innovazione e promozione
Per il comparto turistico, indicato come prima economia regionale e settore in trasformazione, il bilancio destina 7.390.000 euro. Le risorse saranno impiegate per la rigenerazione e valorizzazione dell’offerta, con attenzione ai prodotti innovativi e sostenibili — cicloturismo, cammini, turismo fluviale e rurale — e per il rafforzamento della governance del sistema, anche attraverso il ruolo delle Organizzazioni di Gestione delle Destinazioni (OGD).
Una quota significativa sarà orientata alla promozione sui mercati nazionale e internazionale, in collaborazione con imprese e destinazioni, e allo sviluppo di strumenti “data driven”, a partire dall’Osservatorio Federato Regionale del Turismo. Previsto anche il sostegno a eventi di carattere territoriale, nella prospettiva di una valorizzazione diffusa.
Accanto ai fondi regionali si aggiungono circa 15 milioni provenienti da fonti nazionali, come il Fondo Unico Nazionale per il Turismo, e comunitarie, tramite il PR-FESR 2021-2027, destinati ad azioni infrastrutturali e promozionali.
Sicurezza urbana: contributi ai Comuni e formazione per le polizie locali
Crescono gli stanziamenti per la sicurezza: 600 mila euro saranno destinati agli enti locali per interventi di tutela della sicurezza urbana, con priorità a nuovi impianti di videosorveglianza e al potenziamento di mezzi e dotazioni delle polizie locali. Ulteriori 103 mila euro, nel 2026, finanzieranno percorsi formativi, con l’obiettivo di uniformare i livelli di preparazione e professionalità su tutto il territorio regionale.
L’indirizzo politico è chiaro: rafforzare la presenza e l’efficienza delle polizie locali come presidio di legalità e come risposta alle richieste di sicurezza provenienti dalle comunità.
Lavoro e previdenza complementare: uno sguardo all’autonomia differenziata
Sul versante Lavoro, il bilancio conferma le risorse per le politiche attive, comprese quelle del FSE+ e del PNRR – programma GOL – oltre al contributo regionale al funzionamento di Veneto Lavoro. Ma l’elemento di maggiore rilievo è l’incremento dello stanziamento per la previdenza complementare, che passa da 200 a 300 mila euro, in attuazione della legge regionale 45/2017.
Il tema si intreccia con il percorso verso l’autonomia differenziata: tra le materie oggetto degli schemi di intesa preliminare approvati dal Consiglio dei Ministri figura la previdenza complementare e integrativa. Investire ora in competenze e strumenti, secondo la Giunta, significa prepararsi a un eventuale trasferimento di funzioni dirette alla Regione nella promozione e gestione di strumenti previdenziali su base territoriale.
Il bilancio, così impostato, diventa non soltanto un documento contabile, ma una cornice politica entro cui collocare scelte che incidono su sviluppo economico, coesione sociale e qualità della vita.
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