Carni da selvaggina, la Regione Veneto avvia un confronto tecnico tra istituzioni e mondo venatorio
21/03/2026
La gestione delle carni provenienti da fauna selvatica torna al centro dell’agenda regionale, in un passaggio che intreccia tutela del territorio, pratiche venatorie e sicurezza alimentare. A Palazzo Balbi si è svolto un incontro operativo che ha riunito rappresentanti istituzionali, tecnici della Regione e delegati del settore venatorio, con l’obiettivo di costruire un quadro condiviso di regole e indirizzi.
Al tavolo di lavoro hanno partecipato l’assessore regionale all’agricoltura, foreste, montagna e politiche venatorie Dario Bond e l’assessore alla sanità Gino Gerosa, insieme alle strutture tecniche della Giunta e ai rappresentanti della Provincia di Belluno. Il confronto si è concentrato sulle linee guida relative al trattamento delle carni da selvaggina destinate all’autoconsumo, un ambito che richiede attenzione sia sotto il profilo operativo sia sul piano sanitario.
Equilibrio tra gestione faunistica e sicurezza alimentare
Il tema si inserisce in un contesto caratterizzato da dinamiche in evoluzione: da una parte l’aumento della fauna selvatica, dall’altra una riduzione progressiva del numero dei cacciatori attivi. Una combinazione che impone un aggiornamento delle modalità di gestione, in grado di rispondere alle nuove esigenze senza compromettere gli standard di sicurezza.
Durante l’incontro è stata evidenziata la necessità di definire indicazioni precise, capaci di orientare le pratiche sul territorio e di garantire un trattamento corretto delle carni, dalla fase di prelievo fino al consumo. L’attenzione si è concentrata in particolare sulle condizioni igienico-sanitarie, considerate un elemento imprescindibile per tutelare i consumatori.
Verso linee guida condivise e applicabili
Il confronto ha registrato una sostanziale convergenza tra le parti coinvolte, con l’intenzione di rafforzare il quadro normativo attraverso linee guida chiare, uniformi e facilmente applicabili. L’obiettivo è evitare interpretazioni disomogenee e assicurare una gestione coerente su tutto il territorio regionale.
Accanto agli aspetti regolatori, si punta anche alla diffusione di buone pratiche tra gli operatori del settore, favorendo una maggiore consapevolezza delle procedure corrette e delle responsabilità connesse al trattamento delle carni da selvaggina.
Il percorso avviato proseguirà con ulteriori momenti di approfondimento tecnico e confronto con i soggetti interessati, in una logica di collaborazione che mira a coniugare sostenibilità, sicurezza e valorizzazione delle risorse naturali.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to