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Castello di Monselice, torna la scultura rubata nel 1977: ritrovata la “Madonna con il Bambino”

08/03/2026

Castello di Monselice, torna la scultura rubata nel 1977: ritrovata la “Madonna con il Bambino”

Dopo quasi mezzo secolo di assenza, la scultura “Madonna con il Bambino” tornerà nel luogo per il quale era stata destinata: il Castello di Monselice. L’opera, trafugata nella notte del 10 marzo 1977, è stata recuperata grazie alle indagini del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Venezia.

La presentazione ufficiale si terrà il 27 marzo 2026 alle ore 10.30 nelle sale della Rocca di Monselice. L’opera sarà nuovamente accessibile agli studiosi e resterà esposta al pubblico fino alla primavera del 2027, permettendo ai visitatori di riscoprire un tassello importante del patrimonio artistico locale.

Il recupero segna la conclusione di una lunga vicenda investigativa e rappresenta un momento di grande valore culturale per il territorio veneto.

Un recupero complesso dopo quasi cinquant’anni

Il percorso che ha portato al recupero della scultura è stato lungo e articolato. Dopo il furto del 1977, per molti anni dell’opera non si ebbero più notizie. Solo nel 2015 la studiosa Federica Siddi, impegnata in ricerche sulla tradizione delle sculture lignee, ha individuato una possibile traccia del manufatto.

Da quel momento sono partite nuove indagini che hanno coinvolto il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Venezia, con la collaborazione del Nucleo di Monza e sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Bergamo.

L’operazione si è conclusa con il recupero della scultura a Zogno, in provincia di Bergamo, e con la restituzione alla Fondazione Giorgio Cini, che aveva ricevuto il Castello di Monselice in donazione nel 1972.

Per Renata Codello, segretario generale della Fondazione Giorgio Cini, il ritorno dell’opera rappresenta molto più di un semplice recupero: ricostruire la collezione originaria del castello significa anche riaprire nuovi filoni di studio sulla produzione artistica tra la fine del Trecento e l’inizio del Quattrocento.

Un capolavoro della scultura lignea del Quattrocento

La Madonna con il Bambino è una scultura in legno intagliato e dipinto, alta 122 centimetri, entrata nelle collezioni di Vittorio Cini nel 1941 dopo l’acquisto dall’antiquario romano Alfredo Barsanti.

In origine l’opera era collocata con ogni probabilità nella “Sala dell’angelo” della Casa romanica, il nucleo più antico della Rocca di Monselice. La scultura viene attribuita, seppur con cautela, allo scultore senese Francesco di Valdambrino, attivo tra la fine del XIV secolo e i primi decenni del XV.

Gli studiosi individuano affinità stilistiche con opere certe dell’artista, tra cui la Madonna con il Bambino della chiesa di Sant’Andrea a Palaia, firmata e datata 1403, e con una scultura conservata al Museo Nazionale di Villa Guinigi a Lucca, attribuita a un maestro attivo nello stesso contesto artistico.

Il ritorno nella sede originaria

Il ritorno dell’opera al Castello di Monselice è stato possibile grazie alla collaborazione tra la Fondazione Giorgio Cini, la Regione del Veneto, proprietaria del complesso monumentale, e Veneto Edifici Monumentali srl, ente gestore del sito.

Per l’assessore regionale al Patrimonio Filippo Giacinti, la restituzione rappresenta un gesto di grande valore istituzionale e culturale, capace di restituire alla comunità un elemento significativo della propria memoria storica.

Anche Aldo Rozzi Marin, amministratore unico di Veneto Edifici Monumentali, ha sottolineato il valore simbolico dell’operazione: riportare l’opera nel luogo per cui era stata pensata significa ricomporre una parte della storia del complesso monumentale e rafforzare il legame tra patrimonio artistico e territorio.

La partecipazione all’evento del 27 marzo è possibile su prenotazione, scrivendo all’indirizzo:
[email protected], fino a esaurimento dei posti disponibili.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.