Frane e manutenzione del territorio: la Regione Veneto avvia un tavolo per semplificare gli interventi minori
13/03/2026
Le difficoltà burocratiche che spesso rallentano gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza del territorio sono al centro dell’intervento dell’assessore regionale all’Ambiente del Veneto Elisa Venturini. Il tema è tornato al centro dell’attenzione dopo l’appello lanciato da Marina Montedoro, presidente dell’Associazione Colline Unesco, che ha evidenziato la necessità di procedure più snelle per affrontare le criticità legate al dissesto idrogeologico.
La Regione Veneto intende ora aprire un confronto con i territori per individuare soluzioni concrete, con l’obiettivo di semplificare l’iter amministrativo degli interventi di manutenzione minore e favorire una gestione più rapida delle situazioni di rischio.
Distinzione tra grandi frane e interventi di manutenzione
Secondo l’assessore Venturini è necessario distinguere chiaramente tra due tipologie di intervento: da una parte i grandi eventi franosi e i fenomeni di dissesto più rilevanti, dall’altra le situazioni di manutenzione diffusa e di minore entità che interessano numerosi territori.
Per i fenomeni più gravi, le competenze risultano oggi in larga parte definite a livello statale. In questi casi, le Regioni dispongono di margini di intervento limitati, poiché il quadro normativo è stabilito da disposizioni nazionali.
Venturini ha ricordato che proprio la gestione di queste materie potrebbe rientrare tra le competenze trasferibili alle Regioni nell’ambito del percorso di autonomia differenziata, aprendo in futuro la possibilità di un ruolo più diretto nella gestione dei grandi eventi di dissesto.
L’obiettivo: procedure più rapide per gli interventi minori
Il lavoro della Regione si concentrerà soprattutto sugli interventi di manutenzione e prevenzione di dimensioni ridotte, dove esistono margini per intervenire già nel breve periodo. Per questo motivo verrà istituito un tavolo di confronto con enti locali, rappresentanti del territorio e attività produttive coinvolte.
L’obiettivo sarà quello di definire con maggiore precisione le diverse categorie di intervento, distinguendo chiaramente tra opere legate a eventi franosi di grande portata e interventi ordinari di manutenzione del territorio.
Una volta stabilita questa distinzione, la Regione punta a ridurre il peso delle procedure autorizzative per gli interventi minori, evitando che opere di entità limitata debbano affrontare iter complessi che coinvolgono strumenti amministrativi come VIA, VAS e VINCA.
Secondo l’assessore, la semplificazione delle procedure consentirebbe di intervenire in tempi più rapidi sul territorio, migliorando la prevenzione del dissesto e mantenendo al tempo stesso le necessarie garanzie ambientali e amministrative.
Articolo Precedente
Stazione di Vicenza: nuovo spazio per la velostazione con altri 100 posti bici