Furto alla stazione di Venezia Santa Lucia: fermato e avviato all’espulsione un cittadino straniero irregolare
09/03/2026
Un intervento della Polizia di Stato ha portato al fermo di un cittadino straniero irregolare ritenuto responsabile di un furto aggravato ai danni di una viaggiatrice presso la stazione ferroviaria di Venezia Santa Lucia. L’uomo è stato inoltre denunciato per false dichiarazioni rese a pubblico ufficiale. Dopo gli accertamenti svolti dagli agenti, il soggetto è stato accompagnato in un centro di permanenza in attesa delle procedure di rimpatrio.
L’episodio si è verificato mentre una passeggera si trovava nello scalo ferroviario veneziano pronta a partire. L’attenzione degli operatori della Polizia Ferroviaria è stata richiamata dalle proteste della donna, che aveva appena scoperto di essere stata derubata.
Il furto e il tentativo di fuga nella stazione ferroviaria
Secondo quanto ricostruito dagli agenti, la viaggiatrice avrebbe individuato il presunto autore del furto poco dopo essersi accorta della sottrazione del denaro. Con tono agitato avrebbe quindi chiesto la restituzione della somma, attirando l’attenzione delle persone presenti e degli operatori di polizia in servizio nello scalo.
Alla vista degli agenti della Polizia Ferroviaria, l’uomo avrebbe lasciato cadere a terra il denaro presumibilmente sottratto pochi istanti prima e avrebbe tentato di allontanarsi rapidamente dalla zona. Il tentativo di fuga è stato però interrotto dagli operatori, che sono riusciti a bloccarlo poco dopo.
Durante il controllo gli agenti hanno verificato che il soggetto non era in possesso di documenti di identità. Alla richiesta di fornire le proprie generalità, l’uomo avrebbe indicato dati anagrafici che successivamente si sono rivelati non corrispondenti a quelli registrati negli archivi delle forze dell’ordine.
Gli accertamenti e il provvedimento di espulsione
Nel corso della perquisizione gli agenti hanno trovato due banconote che, secondo quanto emerso dalle verifiche, sarebbero riconducibili alla somma sottratta alla viaggiatrice. Il denaro era stato nascosto in una tasca dei pantaloni.
Il soggetto è stato quindi accompagnato negli uffici di polizia per ulteriori accertamenti. Dagli approfondimenti è emerso che si tratta di un cittadino straniero con numerosi precedenti di polizia e privo di regolare titolo di soggiorno sul territorio nazionale. Inoltre, le generalità dichiarate inizialmente non corrispondevano a quelle con cui era già registrato nelle banche dati.
Per questi motivi l’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di furto aggravato e false attestazioni a pubblico ufficiale. Al termine delle procedure è stato trasferito in un Centro di Permanenza per il Rimpatrio presente sul territorio nazionale, dove resterà in attesa delle procedure necessarie al rientro nel Paese di origine.
Come previsto dalla normativa, si ricorda che il procedimento penale è ancora in corso e che l’eventuale responsabilità del soggetto dovrà essere accertata con una sentenza definitiva.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to