Musile di Piave, il Questore dispone la chiusura di un locale per 15 giorni
30/03/2026
Il Questore di Venezia ha disposto la sospensione per quindici giorni della licenza di un pubblico esercizio situato a Musile di Piave, adottando un provvedimento ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. La decisione arriva a seguito dei controlli effettuati nei giorni scorsi, che hanno fatto emergere un quadro giudicato particolarmente critico sotto il profilo della sicurezza e della regolarità dell’attività svolta.
Il locale, che proponeva una formula di intrattenimento “after hours” nelle ore pomeridiane e serali, era già stato oggetto di un intervento il 22 marzo, quando l’attività di pubblico spettacolo era stata interrotta nell’ambito di un servizio coordinato in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica. L’operazione, diretta dalla Divisione di Polizia amministrativa e sociale della Questura di Venezia, ha coinvolto diverse forze e organismi di controllo, tra cui Carabinieri, Guardia di Finanza, Ispettorato del Lavoro, Vigili del Fuoco, Polizia locale di Musile di Piave e l’unità cinofila della Polizia locale di Venezia, con il supporto anche del Nucleo antisofisticazioni e sanità e del Nucleo tutela lavoro.
Controlli nel locale: carenze gravi sulla sicurezza e sostanze sequestrate
Nel corso degli accertamenti sarebbero emerse numerose criticità che hanno portato all’immediata interruzione dell’attività di intrattenimento. I Vigili del Fuoco hanno rilevato che alcune tettoie del locale risultavano rivestite con materiali non ignifughi, mentre diverse lampade erano realizzate in plastica infiammabile. Anche alcuni pergolati presentavano coperture costituite da teli oscuranti ad alta combustibilità, condizioni considerate incompatibili con la prosecuzione dello spettacolo in presenza di pubblico.
Ulteriori irregolarità hanno riguardato le vie di fuga, risultate ostruite, e le uscite di sicurezza, giudicate non funzionanti, così come le lampade di emergenza. Un quadro che, secondo quanto emerso dai controlli, non garantiva i requisiti minimi necessari per la tutela degli avventori presenti.
All’interno degli spazi del locale è stato inoltre rinvenuto e sequestrato un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti, in varie tipologie e con confezionamento già predisposto per la cessione. Un elemento che ha aggravato ulteriormente la posizione della struttura sottoposta a verifica.
Licenza sospesa dopo lo stop del 22 marzo per tutelare quasi mille presenti
Dagli accertamenti è emerso anche che il sito non sarebbe risultato in regola con i permessi necessari per l’apertura di un locale di intrattenimento e sala da ballo, in assenza di agibilità e in violazione delle norme richiamate dagli articoli 68 e 80 del TULPS, con riferimento anche a disposizioni del Codice penale. Per questi profili è stata informata l’Autorità giudiziaria competente.
La sera del 22 marzo, intorno alle 21, l’attività di intrattenimento danzante era già stata sospesa per ordine di un ufficiale di pubblica sicurezza, proprio perché non sussistevano le condizioni minime di sicurezza. Nel locale, secondo quanto riferito, erano presenti quasi mille persone, circostanza che ha reso ancora più urgente l’intervento.
Il provvedimento di sospensione disposto dal Questore è stato poi notificato dal personale della Divisione amministrativa della Questura di Venezia, con la collaborazione dei Carabinieri e della Polizia locale di Musile di Piave. La misura punta a tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica, alla luce di un insieme di violazioni che hanno evidenziato una situazione incompatibile con la prosecuzione dell’attività.