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Santo Sepolcro, Stefani esprime vicinanza a Pizzaballa e ai fedeli dopo il mancato accesso alla Basilica

30/03/2026

Santo Sepolcro, Stefani esprime vicinanza a Pizzaballa e ai fedeli dopo il mancato accesso alla Basilica

Una presa di posizione netta, che richiama il valore universale dei luoghi sacri e il principio della libertà religiosa. Il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha espresso pubblicamente solidarietà al cardinale Pierbattista Pizzaballa e a tutti i fedeli dopo quanto accaduto oggi a Gerusalemme, dove al porporato sarebbe stato impedito l’accesso alla Basilica del Santo Sepolcro.

Nel suo intervento, Stefani definisce l’episodio un gesto “inspiegabile e inaccettabile”, sottolineando come l’accaduto non colpisca soltanto la persona del cardinale, ma tocchi un numero vastissimo di credenti nel mondo. Il Santo Sepolcro, infatti, viene richiamato come uno dei luoghi più simbolici della cristianità, capace di rappresentare per milioni di persone un punto di riferimento spirituale legato alla fede, alla speranza e alla riconciliazione.

La solidarietà del presidente del Veneto a Pierbattista Pizzaballa

Il messaggio di Stefani si inserisce in un contesto già segnato da forti tensioni internazionali e richiama la necessità di preservare almeno il rispetto dovuto ai luoghi di culto. Nelle sue parole emerge una preoccupazione che va oltre il singolo episodio e investe il tema più ampio della tutela della libertà religiosa, considerata un principio essenziale soprattutto in aree attraversate da conflitti, instabilità e divisioni.

La vicinanza espressa al cardinale Pizzaballa assume quindi un significato che supera la dimensione personale. Diventa un segnale rivolto a tutti i fedeli che possono sentirsi colpiti da quanto avvenuto e che vedono nel Santo Sepolcro non soltanto una meta religiosa, ma un simbolo carico di valore spirituale e storico.

Il richiamo al rispetto dei luoghi sacri e della libertà religiosa

Nel suo intervento, il presidente della Regione Veneto insiste sul fatto che, in un tempo già attraversato da divisioni profonde, il rispetto dei luoghi sacri dovrebbe rappresentare un punto minimo e irrinunciabile di civiltà. Il riferimento alla libertà religiosa rafforza il senso istituzionale della dichiarazione, che non si limita a esprimere solidarietà, ma richiama un principio fondamentale di convivenza e tutela dei diritti.

Stefani conclude rivolgendo una vicinanza fraterna a tutti i credenti rimasti sorpresi e feriti dall’episodio. Un passaggio che amplia il perimetro del messaggio e trasforma la dichiarazione in un gesto di partecipazione verso una comunità religiosa più ampia, colpita simbolicamente da quanto accaduto in uno dei luoghi più significativi della tradizione cristiana.

La dichiarazione del governatore veneto si colloca così su un doppio piano: da un lato il sostegno diretto al cardinale Pizzaballa, dall’altro la difesa di un principio più generale, quello del rispetto dei luoghi di fede e della dignità di chi vi si riconosce.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.