Servizio civile universale, in Veneto oltre mille progetti per i giovani
16/03/2026
Il Servizio civile universale torna al centro delle politiche giovanili con un nuovo bando che coinvolge l’intero territorio veneto. A presentarlo è stata l’assessore regionale ai Servizi sociali, alla Famiglia e allo Sport Paola Roma, intervenuta a Cortina d’Ampezzo nello spazio Casa Veneto, allestito alla Casa delle Regole in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali Milano Cortina 2026.
Il programma rappresenta una possibilità concreta per i giovani tra i 18 e i 28 anni di dedicare un anno al servizio della comunità, contribuendo ad attività sociali, culturali e ambientali. In Veneto saranno complessivamente 1109 i progetti attivati, distribuiti in tutte le province, con opportunità che spaziano dall’assistenza alla tutela del patrimonio culturale, dalla protezione civile all’educazione ambientale.
L’assessore Roma ha rivolto un invito diretto ai giovani del territorio a partecipare al bando, sottolineando il valore formativo e umano dell’esperienza, capace di mettere in relazione impegno civile, crescita personale e partecipazione attiva alla vita delle comunità locali.
Un anno di impegno tra solidarietà e formazione
Il Servizio civile universale consente ai partecipanti di dedicare dodici mesi ad attività di utilità pubblica all’interno di enti, associazioni e istituzioni impegnate nel sociale. I volontari saranno coinvolti in progetti della durata complessiva di 1.145 ore, con un impegno medio di 25 ore settimanali e una quota di formazione pari a 110 ore.
Ai giovani che scelgono di aderire viene riconosciuto un contributo mensile di 519,47 euro. L’esperienza rappresenta anche un’opportunità dal punto di vista professionale, poiché nei concorsi pubblici è previsto un posto riservato pari al 15 per cento dei posti disponibili per chi ha svolto il servizio civile.
Le attività previste nei progetti sono numerose e coprono diversi ambiti della vita sociale. Si passa dall’assistenza alle persone più fragili, in un contesto demografico caratterizzato dall’aumento dell’età media, alle iniziative di protezione civile, spesso fondamentali in caso di emergenze legate agli eventi meteorologici. A questi si affiancano interventi nel campo della cultura, dell’ambiente e della riqualificazione urbana.
Oltre mille progetti distribuiti nelle province venete
La rete dei progetti attivati coinvolge l’intera regione. Il numero più alto riguarda la provincia di Padova con 256 iniziative, seguita da Vicenza con 242, Treviso con 212, Venezia con 173 e Verona con 153. Più contenuti i numeri a Rovigo con 58 progetti e a Belluno con 15.
Analizzando i diversi ambiti di intervento emerge una forte presenza di attività legate all’assistenza, che rappresentano il settore più numeroso con 360 progetti. Seguono le iniziative dedicate all’educazione e alla promozione culturale, ambientale e turistica, che raggiungono quota 423.
Importante anche l’impegno nel campo della tutela del patrimonio storico, artistico e culturale con 292 progetti, mentre interventi più specifici riguardano la riqualificazione urbana e il patrimonio ambientale, oltre alle attività di protezione civile.
Il bando nazionale è disponibile sul sito del Dipartimento per le Politiche giovanili e del Servizio civile universale. Le candidature potranno essere presentate fino all’8 aprile.
Articolo Precedente
Sostegno scolastico: prorogato al 16 marzo il termine per la rinuncia al riconoscimento dei titoli esteri
Articolo Successivo
Mestre, sospesa per dieci giorni la licenza di un “compro oro”