Veneto, rinnovato il CCRL tessile e chimica: tutte le novità
07/04/2026
Un accordo che ridefinisce equilibri e strumenti in uno dei comparti più articolati del sistema produttivo regionale. È stato sottoscritto il rinnovo del Contratto Collettivo Regionale di Lavoro per i dipendenti delle imprese artigiane attive nei settori tessile, abbigliamento, calzature, occhialeria, pulitintolavanderie, oltre ai comparti chimica, gomma, plastica e vetro. L’intesa, firmata il 26 marzo 2026 dalle principali associazioni datoriali e sindacali, avrà validità fino al 31 dicembre 2028 e interesserà circa 19.000 lavoratori distribuiti in 3.000 imprese.
Il rinnovo si inserisce in una fase economica che richiede strumenti più flessibili e mirati, capaci di sostenere sia la competitività delle aziende sia la qualità del lavoro. Le Parti sociali hanno lavorato su un impianto che rafforza la dimensione regionale della contrattazione, valorizzandola come leva operativa per rispondere a esigenze concrete.
Contrattazione regionale e nuove tutele
Tra le linee guida dell’accordo emerge la volontà di consolidare stabilità e sicurezza occupazionale, accompagnando le imprese in un contesto produttivo in continua trasformazione. L’organizzazione dell’orario di lavoro viene rivista con l’obiettivo di garantire maggiore equilibrio tra esigenze aziendali e vita personale dei dipendenti, mentre si rafforza il ruolo della bilateralità come strumento di gestione condivisa.
Particolare attenzione è riservata anche al sistema di welfare contrattuale, che viene ampliato per offrire risposte più puntuali ai bisogni emergenti, e alla previdenza complementare, considerata sempre più centrale nel garantire una prospettiva di lungo periodo per i lavoratori.
Le misure operative: welfare, produttività e sostegno economico
Il nuovo CCRL introduce una serie di strumenti concreti che incidono direttamente sulla quotidianità lavorativa. Tra questi, la banca ore solidale consente ai dipendenti di cedere ferie e permessi a colleghi in situazioni di difficoltà, rafforzando una logica di solidarietà interna alle aziende.
Un intervento mirato riguarda il sostegno alle spese energetiche: attraverso il contributo EBAV D26, i lavoratori con un ISEE fino a 23.000 euro potranno beneficiare di un rimborso annuo di 200 euro per bollette di luce e gas, una misura che intercetta un’esigenza concreta legata al costo della vita.
In ambito previdenziale, viene previsto un incremento dei contributi a carico delle imprese, pari all’1,8% della retribuzione per il settore moda e al 2% per i comparti chimica, gomma, plastica e vetro, con l’obiettivo di rafforzare la copertura integrativa.
Il contratto introduce inoltre il Premio di Risultato Veneto, collegato agli indicatori di produttività e all’andamento aziendale, che potrà beneficiare di un regime fiscale agevolato e sarà erogato in più fasi nel triennio successivo. A questo si aggiunge una quota di welfare aziendale una tantum, fino a 120 euro per il sistema moda e fino a 150 euro per gli altri comparti coinvolti.
L’impianto complessivo dell’accordo riflette un tentativo di adattare gli strumenti contrattuali alle trasformazioni del mercato del lavoro, con un equilibrio tra sostegno economico, flessibilità organizzativa e rafforzamento delle tutele, elementi che contribuiscono a delineare un quadro più strutturato per il triennio di riferimento.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.