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Verona, stretta contro l’abbandono dei rifiuti: multe fino a 3mila euro e controlli con telecamere

29/03/2026

Verona, stretta contro l’abbandono dei rifiuti: multe fino a 3mila euro e controlli con telecamere

Il Comune di Verona rafforza la lotta contro l’abbandono dei rifiuti con un sistema di controlli più stringente e sanzioni più severe. A partire da aprile entreranno a pieno regime nuove modalità operative che prevedono l’impiego degli ispettori ambientali di AMIA, in collaborazione con la Polizia Locale, e un utilizzo sempre più esteso della videosorveglianza.

Controlli intensificati e nuove regole più severe

Le misure recepiscono integralmente le disposizioni introdotte dal cosiddetto “Decreto Terra dei Fuochi” del 2025 e dalla legge 14 del 2026, che hanno ridefinito il quadro normativo in materia di gestione dei rifiuti. L’obiettivo è quello di contrastare in modo più efficace i comportamenti scorretti che incidono sul decoro urbano e sulla qualità della vita nei quartieri.

Accanto alle attività di informazione e sensibilizzazione già avviate nei mesi scorsi, l’amministrazione punta ora su un rafforzamento dei controlli. Gli ispettori ambientali avranno un ruolo centrale sia nel supporto ai cittadini e alle attività economiche sia nell’accertamento delle violazioni, intervenendo come pubblici ufficiali nei casi di mancato rispetto delle norme.

La videosorveglianza rappresenta uno degli strumenti chiave del nuovo sistema: le telecamere consentono di rilevare le infrazioni anche senza la presenza immediata degli agenti, permettendo l’emissione delle sanzioni in un secondo momento, con notifica entro 90 giorni. Nei casi più gravi, le immagini potranno essere utilizzate anche in sede penale.

Sanzioni elevate anche per comportamenti apparentemente minori

Il nuovo impianto normativo prevede sanzioni particolarmente incisive. L’abbandono di rifiuti accanto ai cassonetti comporta multe che vanno da 1.000 a 3.000 euro, mentre per piccoli rifiuti come mozziconi o scontrini si rischiano sanzioni da 80 a 320 euro.

Per i privati cittadini, l’abbandono di rifiuti non pericolosi può configurare una contravvenzione penale con ammende fino a 18.000 euro. Per le attività economiche, le conseguenze sono ancora più rilevanti: si può arrivare all’arresto fino a due anni o a sanzioni economiche fino a 27.000 euro. In presenza di rifiuti pericolosi, le pene possono essere ancora più severe, con reclusione fino a cinque anni.

Ulteriori aggravanti sono previste in caso di utilizzo di veicoli per compiere l’illecito, con sospensione della patente e possibilità di arresto in flagranza differita entro 48 ore. Anche l’abbandono di veicoli è sanzionato duramente, con multe fino a 3.000 euro e la rimozione del mezzo.

Il Comune richiama cittadini e imprese al rispetto delle regole, sottolineando come la collaborazione della comunità sia fondamentale per garantire il decoro urbano e tutelare gli spazi pubblici. Un impegno che punta a coniugare responsabilità individuale e controllo del territorio, rispondendo anche alle richieste di chi già adotta comportamenti corretti.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.