Vicenza, sventato il raggiro del “finto carabiniere”: denunciato un 22enne
03/03/2026
Un tentativo di truffa costruito secondo uno schema ormai noto, quello del sedicente appartenente alle forze dell’ordine che contatta la vittima per ottenere denaro o preziosi, è stato intercettato e bloccato dalla Polizia di Stato di Vicenza. Gli agenti della Squadra Mobile, sezione reati contro il patrimonio e contro la pubblica amministrazione, hanno denunciato in stato di libertà un 22enne per tentativo di truffa aggravata.
L’episodio risale al 26 febbraio 2026, nell’ambito di servizi mirati disposti dal Questore per prevenire reati ai danni di persone in condizioni di particolare vulnerabilità. Alla sala operativa della Questura era giunta la segnalazione di una telefonata sospetta: l’interlocutore, qualificandosi come appartenente all’Arma dei Carabinieri, aveva invitato la vittima a preparare monili in oro, sostenendo che di lì a poco un collega si sarebbe recato presso la sua abitazione per verificarli, nell’ambito di un’indagine su una rapina avvenuta in centro città con un veicolo a lei intestato.
L’appostamento e l’auto a noleggio
Ricevuta la segnalazione, gli investigatori hanno predisposto un servizio di osservazione nelle vicinanze dell’abitazione, con l’obiettivo di individuare eventuali complici pronti a presentarsi alla porta. Durante l’attività di appostamento è stata notata un’autovettura in sosta nei pressi del luogo, con a bordo un giovane. Il mezzo è risultato noleggiato, modalità frequentemente utilizzata in questo tipo di raggiri per rendere più difficile l’identificazione dei responsabili.
Gli approfondimenti investigativi successivi hanno consentito di raccogliere elementi ritenuti gravi indizi di colpevolezza nei confronti del 22enne, che è stato denunciato per tentativo di truffa aggravata.
Foglio di via e segnalazione alla Prefettura
Nei confronti dell’uomo il Questore di Vicenza ha disposto anche la misura di prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio dal capoluogo berico per la durata di due anni. Inoltre, è stato segnalato alla Prefettura di residenza per uso personale di sostanza stupefacente del tipo hashish, con conseguente ritiro della patente di guida, in quanto aveva la disponibilità del veicolo.
Resta fermo il principio della presunzione di innocenza: la responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna o provvedimenti equiparati.
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