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Autonomia, Stefani difende il Veneto: «È responsabilità»

04/06/2026

Autonomia, Stefani difende il Veneto: «È responsabilità»

Il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, difende il percorso sull’autonomia differenziata e respinge le accuse di chi sostiene che la riforma possa dividere il Paese. Al termine dell’audizione svolta oggi a Roma davanti alle commissioni congiunte Affari costituzionali di Camera e Senato, nell’ambito del dibattito sul disegno di legge, il governatore ha rivendicato le richieste del territorio veneto, richiamando il quadro costituzionale e il principio di responsabilità amministrativa.

La replica alle opposizioni dopo l’audizione a Roma

Stefani ha risposto alle critiche arrivate da alcuni parlamentari di opposizione, che durante il confronto avrebbero contestato alla Regione l’intenzione di creare privilegi differenziati, produrre norme non uniformi sul territorio nazionale e intervenire sugli stipendi della sanità. Il presidente veneto ha respinto questa lettura, sostenendo che l’obiettivo sia invece quello di ottenere strumenti più efficaci per rispondere ai bisogni dei cittadini.

Secondo Stefani, l’autonomia non va interpretata come una frattura tra territori, ma come una possibilità di assumere maggiori responsabilità nella gestione delle competenze richieste. Il governatore ha spiegato di voler difendere i cittadini della propria regione e di puntare a condizioni più adeguate per sostenere la sanità, rendere il Veneto più attrattivo e intervenire con maggiore rapidità in caso di eventi avversi o catastrofi naturali.

Il tema resta uno dei nodi più sensibili del dibattito politico nazionale. L’autonomia differenziata divide maggioranza e opposizioni, soprattutto sul rischio di aumentare le distanze tra aree del Paese con capacità amministrative e risorse diverse. Stefani, però, insiste sulla legittimità delle richieste regionali e sulla necessità di valorizzare i territori che intendono assumersi impegni più diretti.

Sanità, stipendi e previdenza al centro dello scontro

Uno dei passaggi più netti riguarda la sanità. Il presidente del Veneto ha affermato che, se una Regione riesce a risparmiare e a gestire meglio le proprie risorse, deve poter aumentare gli stipendi e valorizzare la previdenza del personale sanitario. Una posizione che tocca un tema concreto: la difficoltà di rendere attrattivo il lavoro nella sanità pubblica, trattenere professionisti e garantire servizi efficienti ai cittadini.

Per Stefani, l’autonomia può diventare uno strumento per affrontare questi problemi con decisioni più rapide e più vicine alle esigenze del territorio. Il riferimento agli stipendi del personale sanitario rientra in una visione nella quale la gestione regionale delle risorse dovrebbe consentire interventi mirati, capaci di premiare competenze, rafforzare gli organici e migliorare la tenuta del sistema.

Il presidente ha collegato questa impostazione al significato stesso della parola responsabilità. Governare, ha spiegato, significa rispondere delle scelte compiute e dei risultati prodotti. Un principio che, secondo Stefani, i veneti conoscono bene e che la Regione intende dimostrare ancora una volta nel confronto con il Governo e il Parlamento.

Il Veneto rivendica condizioni più favorevoli

L’audizione romana segna un nuovo passaggio nel percorso del disegno di legge sull’autonomia differenziata. Il Veneto si presenta come una delle Regioni più determinate a ottenere maggiori spazi decisionali, dopo anni di richieste politiche e istituzionali sul tema.

Stefani ha ribadito che la Regione non intende sottrarsi al confronto nazionale, ma chiede di poter utilizzare meglio le proprie capacità amministrative. La sua risposta alle accuse di “spaccare l’Italia” si fonda su un messaggio politico chiaro: l’autonomia, nella lettura del presidente veneto, non rappresenta una concessione di privilegi, ma un’assunzione di responsabilità verso cittadini, servizi pubblici e sviluppo del territorio.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to