Verona, via libera a 509mila mq delle Mura magistrali
17/07/2026
L’Agenzia del Demanio ha espresso parere favorevole al trasferimento gratuito al Comune di Verona di 509mila metri quadrati appartenenti alla Cinta Magistrale, una superficie che rappresenta circa la metà dell’intero complesso monumentale. Il provvedimento riguarda la porzione iscritta nel demanio storico-artistico dello Stato e apre la fase conclusiva di un percorso avviato formalmente dall’amministrazione comunale il 30 dicembre 2025.
Un patrimonio destinato a parco e attività pubbliche
Le aree trasferite continueranno a essere utilizzate come parco accessibile alla cittadinanza e ai visitatori. La destinazione prevista comprende visite, iniziative formative, manifestazioni culturali, attività sportive e progetti sociali, nel rispetto del vincolo monumentale che tutela il compendio dal 1996.
Il passaggio di proprietà è stato valutato sulla base dell’articolo 15 bis del decreto-legge 13 del 2023, convertito dalla legge 41 dello stesso anno. La norma permette agli enti locali di acquisire gratuitamente immobili statali coinvolti in programmi di riqualificazione con finalità istituzionali o sociali, purché siano disponibili finanziamenti specifici.
Nel caso delle Mura magistrali, l’Agenzia del Demanio ha riconosciuto la solidità dei progetti presentati dal Comune e la presenza di risorse per circa 4,7 milioni di euro.
Restauro e valorizzazione finanziati con 4,7 milioni
La quota principale, pari a 2.639.331,50 euro, proviene dalla Regione Veneto ed è affiancata da 265.557,39 euro del bilancio comunale. Le somme saranno utilizzate per il restauro e la riqualificazione del Percorso delle Mura, nell’ambito della Strategia integrata di sviluppo urbano sostenibile e del programma regionale Fesr 2021-2027.
Altri 1.588.882 euro sono stati assegnati dal Ministero del Turismo attraverso il progetto “Smart Verona, città patrimonio mondiale Unesco”. Il piano finanziario comprende inoltre 100mila euro comunali e 109.063,34 euro messi a disposizione da privati per ricostruire alcuni tratti crollati della muratura di confine nella zona di San Zeno in Monte.
L’intesa necessaria al proseguimento della procedura è arrivata anche dal Gabinetto del ministro dell’Economia e delle Finanze, che con una nota dell’8 giugno 2026 non ha rilevato ostacoli al trasferimento.
Consiglio comunale e decreto: i passaggi ancora necessari
Il Comune dovrà ora avviare le formalità con la Direzione regionale dell’Agenzia del Demanio. Il primo atto sarà una deliberazione del Consiglio comunale contenente la richiesta ufficiale di acquisizione. Successivamente, il direttore regionale dell’Agenzia potrà firmare il decreto che attribuirà il bene all’amministrazione veronese.
La cessione avverrà nello stato di fatto e di diritto in cui si trova il compendio. Il decreto stabilirà inoltre il divieto di alienazione per cinque anni, calcolati dal collaudo o dal completamento degli interventi finanziati.
Il parere favorevole contiene anche alcune condizioni. Il Comune dovrà mantenere gratuito l’utilizzo dell’immobile comunale che ospita la Caserma dei Carabinieri di via Carlotti, a San Michele Extra. Per la zona di Castel San Felice sarà invece necessario costituire una servitù di passaggio a favore di una particella catastale dove si trova un’antenna che resterà allo Stato per finalità governative.
Il Comune punta alla proprietà dell’intero sistema delle Mura
La vicesindaca e assessora al Patrimonio, all’Urbanistica e ai Beni culturali Barbara Bissoli ha definito il via libera dell’Agenzia del Demanio un passaggio decisivo verso l’acquisizione completa delle Mura magistrali. Una volta perfezionata l’operazione, il Comune disporrà di circa 1,1 milioni di metri quadrati comprendenti fortificazioni, aree verdi e manufatti collegati al sistema difensivo cittadino.
Secondo Bissoli, il trasferimento consentirà all’amministrazione di programmare con maggiore continuità la manutenzione delle strutture monumentali, la cura del verde e gli interventi di valorizzazione. Il Comune punta a completare gli adempimenti amministrativi dopo il passaggio in Consiglio comunale e il successivo decreto della Direzione regionale.
La vicesindaca ha inoltre annunciato l’intenzione di organizzare entro settembre un incontro a Verona con la direttrice nazionale dell’Agenzia del Demanio Alessandra Dal Verme, riconoscendo il lavoro svolto dalla struttura regionale guidata da Sebastiano Caizza, dai servizi territoriali del Veneto e dagli uffici comunali del Patrimonio.
Riparte il progetto per i Giardini di Raggio di Sole
L’acquisizione della Cinta Magistrale permetterà anche di riattivare la riqualificazione degli edifici situati nei Giardini di Raggio di Sole. Il progetto, destinato a finalità sociali, era stato sospeso dopo la scoperta che i fabbricati risultavano appartenere al Demanio statale.
Le strutture erano state realizzate utilizzando risorse del Comune di Verona, ma durante le procedure di accatastamento era emersa l’assenza di una concessione demaniale specifica. Questa situazione impediva all’amministrazione di concedere gli immobili alla cooperativa sociale del Terzo settore interessata a realizzare una struttura di interesse generale in convenzione con il Comune.
Il completamento del trasferimento consentirà di riprendere l’iter, definire la proposta progettuale e predisporre la convenzione da sottoporre al Consiglio comunale. La riqualificazione potrà così procedere insieme agli interventi previsti sul sistema delle Mura, utilizzando le risorse pubbliche e private già individuate.
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