Si intitola “Francesco. Una luce per l’umanità” la nuova mostra fotografica promossa dal Comune di Vicenza e allestita nella piazza culturale del cortile di Palazzo Trissino, nel cuore della città. L’esposizione propone 42 fotografie in bianco e nero realizzate dal fotografo vicentino Stefano Dal Pozzolo, vaticanista dell’agenzia Contrasto, che raccontano i dodici anni di pontificato di Papa Francesco attraverso uno sguardo intimo e personale.
La mostra, visitabile fino al 30 marzo 2026, è stata inaugurata alla presenza del sindaco Giacomo Possamai, del vescovo monsignor Giuliano Brugnotto, del consigliere comunale Stefano Dal Pra Caputo e dello stesso autore. Alla cerimonia ha partecipato anche il sindaco di Verona Damiano Tommasi, in visita in città.
Una piazza culturale nel cuore della città
Con questa esposizione prosegue il percorso di valorizzazione del cortile di Palazzo Trissino, trasformato negli ultimi anni in uno spazio aperto alla cittadinanza e dedicato alla cultura. Dopo le mostre sulle Ville Palladiane, l’esperienza espositiva di Spazio6 e l’omaggio illustrato alla città di Michele Bruttomesso, il programma 2026 si apre con un progetto fotografico di respiro internazionale.
Il sindaco Possamai ha sottolineato come, in un periodo segnato da conflitti e cambiamenti profondi, Papa Francesco sia diventato per molti un punto di riferimento, capace di parlare a credenti e non credenti. Le immagini di Dal Pozzolo, ha evidenziato, restituiscono non solo i grandi eventi del pontificato, ma anche momenti di silenzio, abbracci e gesti semplici che raccontano una dimensione di prossimità e ascolto.
Uno sguardo in bianco e nero sull’anima del pontificato
Il vescovo Brugnotto ha richiamato l’attenzione sulla semplicità del Pontefice e sulla sua attenzione ai più fragili, elementi che emergono con forza negli scatti esposti. Un racconto visivo che intreccia spiritualità, misericordia e attenzione al creato.
Per Stefano Dal Pozzolo, nato a Vicenza nel 1976 e fotografo vaticanista dal 2006, il progetto rappresenta uno dei lavori più significativi della sua carriera. Dal 2013 al 2025 ha seguito da vicino l’attività pubblica di Papa Francesco, documentandone viaggi, incontri e momenti istituzionali. La scelta del bianco e nero, spiega l’autore, nasce dal desiderio di eliminare il superfluo per concentrarsi sull’essenza: espressioni, gesti, dettagli capaci di restituire intensità e profondità.
Le sue fotografie sono state pubblicate su testate italiane e internazionali come Time, Newsweek, National Geographic, L’Espresso, Panorama, Wired, Vanity Fair e Internazionale.
La mostra è visitabile nel cortile di Palazzo Trissino, in corso Palladio 98, dal 21 febbraio al 30 marzo 2026, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19 e il sabato dalle 8 alle 12.30. L’ingresso è libero.