Protezione civile Veneto, Venturini difende il bando regionale
08/09/2026
L’assessore regionale alla Protezione civile Elisa Venturini interviene sulle polemiche nate nel Bellunese dopo la pubblicazione delle graduatorie per i contributi destinati all’acquisto di mezzi e attrezzature da parte delle organizzazioni di volontariato. Secondo l’assessore, il bando è stato costruito sulla base di criteri oggettivi, trasparenti e uniformi per tutto il Veneto, senza margini di discrezionalità nella fase di attribuzione dei punteggi.
Venturini: punteggi assegnati con criteri tabellari
L’assessore chiarisce che le graduatorie derivano direttamente dall’applicazione dei criteri inseriti nel bando. Gli uffici regionali verificano quanto dichiarato nelle domande e attribuiscono i punteggi previsti dalle tabelle, senza poter introdurre valutazioni qualitative o preferenze legate ai singoli territori.
Per Venturini, proprio l’assenza di discrezionalità rappresenta una garanzia per le associazioni di volontariato e per le diverse province venete. L’assessore respinge quindi l’idea che l’esito possa essere ricondotto a decisioni politiche prese successivamente alla pubblicazione del bando.
Il confronto con il volontariato prima dell’approvazione
La definizione dei criteri, spiega la Regione, è partita dagli uffici competenti ed è stata successivamente condivisa con i rappresentanti del volontariato della Protezione civile, sia delle organizzazioni territoriali sia di quelle nazionali.
Durante questa fase sarebbero stati recepiti anche suggerimenti e proposte provenienti dagli stessi soggetti coinvolti. Il provvedimento è quindi passato all’esame della Seconda Commissione consiliare, che ha espresso parere positivo, prima dell’approvazione definitiva da parte della Giunta regionale.
Venturini sottolinea per questo che non si tratta di un provvedimento riconducibile esclusivamente all’assessorato, ma di un atto regionale sottoposto al normale percorso istituzionale e valido per l’intero territorio veneto.
Belluno e Padova, numeri molto diversi nelle domande
Una parte della replica riguarda la distribuzione territoriale delle richieste presentate. Per l’acquisto di nuove attrezzature dal Bellunese sono arrivate 6 domande, mentre dal Padovano ne sono state presentate 28, con una domanda esclusa.
Per quanto riguarda invece l’acquisto di mezzi, le richieste provenienti da Belluno sono state 7, di cui 2 escluse. Dal territorio padovano ne sono arrivate 34, con una esclusione.
Secondo l’assessore, questi dati devono essere tenuti in considerazione quando si confrontano le somme assegnate alle diverse province, perché il numero di richieste varia in maniera significativa da un territorio all’altro.
Graduatoria ancora valida per eventuali nuove risorse
Venturini ha inoltre precisato che la graduatoria rimane vigente. Nel caso in cui la Regione rendesse disponibili ulteriori fondi, si procederebbe quindi con lo scorrimento dell’elenco già approvato, permettendo ad altri gruppi di volontariato di accedere ai contributi secondo l’ordine stabilito.
L’assessore ha ribadito il riconoscimento della Regione nei confronti del lavoro svolto dalla Protezione civile bellunese e dalle altre realtà del volontariato attive in Veneto, sottolineando il ruolo dei volontari nella gestione delle emergenze e nel supporto alle comunità locali.
Il prossimo bando potrà essere aggiornato
La Regione lascia aperta anche la possibilità di rivedere alcuni aspetti nelle future procedure. In vista del prossimo bando, i rappresentanti del volontariato e gli altri soggetti interessati potranno presentare osservazioni e proposte, che saranno valutate durante il percorso di confronto previsto prima dell’approvazione.
La posizione dell’assessorato è quindi quella di difendere l’impianto dell’attuale procedura, mantenendo al tempo stesso aperto un confronto per eventuali modifiche ai criteri nelle prossime edizioni.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to