Sanità veneta, i profili dei manager nominati dal presidente Stefani
01/03/2026
Le nuove nomine ai vertici delle aziende sanitarie venete ridisegnano la mappa delle direzioni tra conferme a tempo, rientri in ruoli già ricoperti e ingressi provenienti da esperienze maturate anche fuori regione. Il quadro che emerge dai curricula brevi è quello di una squadra eterogenea, con competenze che vanno dalla gestione ospedaliera “pura” alla programmazione sociosanitaria, fino a profili più tecnici legati all’ingegneria, all’organizzazione e alle grandi infrastrutture, elementi che pesano quando si parla di reti ospedaliere, investimenti e cantieri.
Tra le scelte più significative c’è la conferma di Giuseppe Dal Ben alla guida dell’Ulss 1 Dolomiti come commissario fino al 30 giugno 2026: un manager di lungo corso che arriva dall’Azienda Ospedale–Università di Padova, dove ha seguito passaggi rilevanti legati al nuovo Ospedale di Padova e alla nuova pediatria, portando in dote un’esperienza maturata nel governo di processi complessi e di lungo periodo.
Nuovi ingressi e competenze trasversali: da Liguria e Lombardia al Veneto
Nell’Ulss 2 Marca Trevigiana entra Giancarlo Bizzarri, ingegnere civile classe 1969, con un percorso recente in Liguria come coordinatore dell’Area “Liguria Salute” dell’Azienda Tutela Salute Liguria e incarichi legati anche alla formazione, un tassello che può incidere sul modo in cui si rafforzano competenze interne e modelli organizzativi.
All’Ulss 3 Serenissima la guida va a Massimo Zuin, già direttore dei Servizi Sociosanitari della stessa azienda: laureato in Scienze politiche, con un impegno su temi di tutela e un’attività didattica allo IUAV, porta un profilo orientato alla governance dei servizi territoriali e alla relazione tra salute, città e organizzazione degli spazi.
All’Ulss 7 Pedemontana viene nominato Giovanni Carretta, padovano classe 1970, finora direttore sanitario dell’Ulss 3 Serenissima, con un percorso nei gruppi tecnici e nella Commissione Regionale Vaccini, mentre all’Ulss 8 Berica arriva Peter Assembergs, nato a Stoccolma nel 1961, già direttore generale dell’Asst Bergamo Ovest e attivo in Lombardia in ambiti gestionali, con un taglio manageriale che intreccia sanità e organizzazione aziendale.
Rientri, passaggi di testimone e incarichi strategici tra Ulss e aziende ospedaliere
Nel “valzer” delle direzioni si registrano rientri che segnalano continuità di esperienza: Carlo Bramezza, dopo la direzione dell’Ulss 7 Pedemontana, torna all’Ulss 4 Veneto Orientale, realtà che aveva già guidato; Pietro Girardi, proveniente dall’Ulss 5 Polesana, rientra all’Ulss 9 Scaligera, azienda che aveva già diretto, con un passato che include anche ruoli apicali e incarichi amministrativi di rilievo.
All’Ulss 5 Polesana viene indicato Mauro Filippi, nato nel 1963, che arriva dall’Ulss 4 Veneto Orientale dove è stato direttore generale e, in precedenza, direttore dei Servizi Socio Sanitari; la sua storia professionale resta significativa anche per un primato: fu tra i primi infermieri a essere chiamati alla guida di un’azienda sanitaria. All’Ulss 6 Euganea entra Patrizia Benini, medico, classe 1959, con una direzione generale precedente all’Ulss 9 Scaligera e un percorso di formazione post-laurea legato all’Università di Padova.
Sul fronte ospedaliero-universitario, Paolo Fortuna passa alla direzione dell’Azienda Ospedale–Università di Padova dopo l’esperienza da DG all’Ulss 6 Euganea, mentre Paolo Petralia, con incarichi di vertice in Liguria e all’Irccs Gaslini di Genova, viene nominato all’Azienda Universitaria Integrata di Verona. Patrizia Simionato torna allo IOV dopo essere stata DG dell’Ulss 8 Berica e, in passato, anche di Azienda Zero e dello stesso Istituto. Proprio Azienda Zero viene affidata a Paolo Fattori, dirigente dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto con responsabilità su edilizia ospedaliera, potenziamento della rete e attività svolte anche durante la fase pandemica.