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Veneto, 1,4 milioni per fusioni e Unioni di Comuni

28/05/2026

Veneto, 1,4 milioni per fusioni e Unioni di Comuni

La Regione del Veneto mette a disposizione 1,4 milioni di euro per sostenere fusioni di Comuni, gestioni associate, Unioni di Comuni, Unioni montane e convenzioni tra enti locali. Il provvedimento, approvato dalla Giunta regionale, definisce criteri e modalità per l’assegnazione dei contributi, con coperture che potranno arrivare fino al 90% delle spese ammesse e incentivi fino a 150 mila euro per le nuove Unioni di Comuni.

Zecchinato: servizi più forti per cittadini e territori

A illustrare la misura è l’assessore regionale agli Enti locali, Marco Zecchinato, che ha collegato il nuovo stanziamento al rafforzamento amministrativo dei territori veneti, in particolare dei Comuni più piccoli e delle aree montane. Secondo l’assessore, la Regione intende accompagnare gli enti che scelgono di collaborare, aggregarsi o ampliare la gestione associata di funzioni e servizi, con l’obiettivo di garantire continuità amministrativa, personale qualificato e risposte più adeguate ai bisogni dei cittadini.

Il provvedimento sostiene la costituzione di nuove Unioni, l’ingresso di altri Comuni in forme associative già operative, l’attivazione di nuove funzioni fondamentali e i percorsi di riordino territoriale delle Unioni montane. È prevista anche una premialità aggiuntiva per i Comuni nati da fusione che partecipano direttamente ai processi aggregativi, riconoscendo il valore di esperienze amministrative già orientate alla cooperazione istituzionale.

Domande entro ottobre e rendicontazione nel 2027

La misura nasce da un confronto con Anci Veneto, Uncem e Consiglio delle Autonomie Locali, soggetti coinvolti nella definizione di un percorso condiviso per rendere più efficiente l’organizzazione degli enti territoriali. La Regione punta a costruire amministrazioni locali più moderne e capaci di affrontare le trasformazioni che interessano i territori, riducendo le differenze tra realtà con dimensioni demografiche e capacità operative molto diverse.

Per il riordino istituzionale dell’area montana, l’assegnazione dei contributi sarà legata alla sottoscrizione di un apposito Protocollo d’intesa con la Regione del Veneto. Il documento fisserà tempi, obiettivi e modalità per la ridefinizione degli ambiti territoriali e per l’avvio operativo dei nuovi enti, così da garantire un percorso ordinato e coerente con le esigenze locali.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica alla Direzione regionale Enti locali entro il 16 ottobre 2026. La documentazione necessaria per la rendicontazione delle spese dovrà invece essere trasmessa entro il 30 giugno 2027. Con questo intervento, la Regione conferma la volontà di investire sulle forme associative come strumenti per rafforzare la qualità dei servizi pubblici e la capacità amministrativa dei Comuni veneti.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.