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Veneto, acque di balneazione promosse: conformi il 99,8% dei campioni

02/10/2026

Veneto, acque di balneazione promosse: conformi il 99,8% dei campioni

La stagione balneare 2026 si chiude in Veneto con un dato positivo sulla qualità delle acque: il 99,8% dei campioni analizzati è risultato conforme ai limiti di legge per Escherichia coli ed Enterococchi intestinali. Il monitoraggio di ARPAV ha interessato complessivamente 174 acque di balneazione tra mare, laghi e acque di transizione, con oltre mille campionamenti effettuati nel corso della stagione.

Monitorate 174 aree tra Adriatico e laghi

La rete regionale ha controllato 95 aree nel mare Adriatico, una nello specchio nautico di Albarella, 65 nel lago di Garda, quattro nel lago di Santa Croce, una nel lago del Mis, quattro nel lago di Centro Cadore, due nel lago di Lago e due nel lago di Santa Maria. Complessivamente i controlli hanno riguardato circa 149 chilometri di costa e sponda lacustre balneabile.

Il calendario della stagione è variato in base ai diversi corpi idrici. Per il mare Adriatico, Albarella e i laghi di Garda, Lago e Santa Maria, i controlli si sono svolti dal 1° maggio al 30 settembre. Per Santa Croce, Mis e Centro Cadore il periodo monitorato è andato invece dal 15 giugno al 31 agosto.

Oltre mille campioni e 2.060 analisi microbiologiche

Nel corso della stagione sono stati prelevati 1.030 campioni d’acqua, di cui 1.026 ordinari e quattro aggiuntivi, per un totale di 2.060 analisi microbiologiche. La percentuale di conformità del 99,8% rappresenta un miglioramento di 2,3 punti rispetto al 97,5% registrato nel 2025.

I dati mostrano risultati particolarmente elevati anche nei principali bacini lacustri. Il lago di Garda, Santa Croce, Mis, Centro Cadore, Lago e Santa Maria hanno raggiunto il 100% di campioni conformi, mentre per il mare Adriatico il dato si è attestato al 99,7%.

Due episodi di inquinamento di breve durata

Nel corso dell’intera stagione ARPAV ha registrato soltanto due episodi di inquinamento di breve durata, cioè eventi inferiori alle 72 ore. Il primo ha interessato il 17 giugno un’area di balneazione nel comune di Venezia, mentre il secondo si è verificato il 7 settembre a Caorle.

Gli esiti dei controlli sono stati messi a disposizione dei cittadini attraverso il sito ARPAV, il Portale delle acque di balneazione del Ministero della Salute e la sezione dedicata dell’app ARPAV Ambiente.

Il 93,7% delle acque verso la classe “eccellente”

Una prima elaborazione dei dati relativi al quadriennio 2023-2026 indica che il 93,7% delle acque di balneazione del Veneto dovrebbe rientrare nella classe “eccellente”, mentre il restante 6,3% risulterebbe in classe “buona”. La classificazione ufficiale sarà definita dalla Regione entro la fine di novembre su proposta di ARPAV e sarà valida per l’avvio della stagione balneare 2027.

Le categorie previste sono quattro: eccellente, buona, sufficiente e scarsa. Le prime tre consentono la balneazione, mentre per eventuali aree classificate come scarse sono previsti divieti temporanei e misure specifiche di gestione.

Il quadro regionale conferma inoltre una qualità stabilmente elevata nel tempo: tra il 2023 e il 2026 la percentuale complessiva di campioni conformi ai limiti di legge è rimasta sempre superiore al 97%.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.