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Veneto, bando da 5,8 milioni per l’open innovation

29/04/2026

Veneto, bando da 5,8 milioni per l’open innovation

La Regione Veneto ha approvato il bando “Spazi di Open Innovation”, con una dotazione complessiva di 5.830.000 euro destinata a trasformare presidi digitali, Innovation Lab e Palestre Digitali in luoghi di collaborazione tra Comuni, cittadini, imprese e Terzo Settore. Il provvedimento, adottato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Agenda digitale Filippo Giacinti, punta a portare strumenti digitali e intelligenza artificiale nei territori, con particolare attenzione alle fasce più fragili e alla formazione sull’uso consapevole delle nuove tecnologie.

Hub territoriali per cittadini, imprese e Terzo Settore

Il nuovo bando nasce con l’obiettivo di valorizzare le esperienze già sviluppate attraverso gli Innovation Lab e le Palestre Digitali, facendole evolvere in spazi capaci di intercettare bisogni locali, promuovere competenze e sostenere percorsi di innovazione sociale. Giacinti ha indicato come priorità l’acculturazione digitale, affinché nessuno resti escluso davanti alla trasformazione tecnologica, a partire da anziani, giovani, persone con disabilità e cittadini con minore familiarità con gli strumenti digitali.

Gli Spazi di Open Innovation saranno concepiti come laboratori attivi, nei quali l’intelligenza artificiale potrà essere conosciuta, sperimentata e applicata a esigenze concrete della comunità. La Regione intende così favorire percorsi informativi e formativi orientati a un uso etico, sicuro e responsabile delle tecnologie emergenti, rendendo l’IA uno strumento al servizio della pubblica amministrazione locale e della qualità della vita nei territori veneti.

Progetti pilota con l’intelligenza artificiale

Un ruolo centrale sarà affidato al dialogo con il Terzo Settore. Ogni progetto finanziato dovrà infatti prevedere iniziative pilota di innovazione sociale basate sull’intelligenza artificiale. Tra gli esempi indicati rientrano chatbot per l’assistenza agli anziani, interfacce semplificate per persone con disabilità e strumenti digitali pensati per facilitare l’accesso ai servizi pubblici e alle informazioni.

Il bando è rivolto ad aggregazioni composte da almeno tre Comuni, con una popolazione complessiva minima di 30.000 abitanti. Ogni aggregazione potrà ricevere un contributo a fondo perduto pari al 100% della spesa, fino a un massimo di 485.000 euro. I progetti avranno una durata di realizzazione pari a 18 mesi, durante i quali gli enti coinvolti dovranno costruire attività, servizi e sperimentazioni orientate all’innovazione digitale.

Domande online dal 7 maggio al 14 luglio

Le domande potranno essere presentate esclusivamente online a partire dalle 10 del 7 maggio 2026 e fino alle 17 del 14 luglio 2026. La finestra temporale consentirà ai Comuni interessati di definire le proprie aggregazioni, elaborare le proposte progettuali e individuare le collaborazioni più adatte con realtà sociali, economiche e associative del territorio.

Secondo Giacinti, l’iniziativa mira a portare l’innovazione direttamente nelle piazze e nei municipi, trasformando l’intelligenza artificiale in un’alleata concreta per migliorare servizi, accessibilità e partecipazione. La Regione Veneto punta così a costruire una rete diffusa di spazi digitali capaci di accompagnare amministrazioni e cittadini in una fase di forte cambiamento tecnologico.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.