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Venezia, 1,5 milioni per digitalizzare l’Archivio Pertini

29/06/2026

Venezia, 1,5 milioni per digitalizzare l’Archivio Pertini

La Giunta comunale di Venezia ha approvato uno stanziamento da 1,5 milioni di euro per digitalizzare la documentazione edilizia conservata nell’Archivio Pertini di Mestre. L’intervento riguarda un servizio molto utilizzato da cittadini, professionisti e operatori del settore, con una media di circa 500 richieste mensili di accesso agli atti.

Pratiche edilizie più accessibili per cittadini e tecnici

Il finanziamento punta a rendere più rapida la consultazione delle pratiche edilizie conservate nella sede di via Pertini, riducendo i tempi di ricerca e recupero dei documenti. La digitalizzazione sarà integrata con il gestionale AUGE, la piattaforma già utilizzata dall’utenza per l’accesso ai servizi.

Secondo l’amministrazione comunale, l’operazione ha un doppio valore: da una parte tutela un patrimonio documentale rilevante per la memoria amministrativa della città, dall’altra migliora un servizio quotidiano per imprese, studi tecnici e cittadini. L’assessore ai Servizi al Cittadino, Paolino D’Anna, ha spiegato che l’intervento, promosso su impulso del sindaco Venturini, mette l’innovazione al servizio della trasparenza e dell’efficienza.

Accanto alla digitalizzazione, il Comune ha previsto anche il potenziamento dell’organico destinato all’archivio. L’obiettivo è rafforzare la capacità operativa della struttura e accompagnare la riorganizzazione del servizio con personale adeguato.

Altri 200mila euro per gli armadi compattatori

Alla misura principale si aggiunge uno stanziamento da 200mila euro per l’acquisto di armadi compattatori. Si tratta di strumenti destinati a migliorare la conservazione fisica del materiale cartaceo, rendendo più ordinata e sicura la gestione degli archivi.

La sede di via Pertini, insieme all’Archivio storico della Celestia, costituisce il polo archivistico del Comune di Venezia. Il patrimonio custodito è vasto e comprende fondi amministrativi, pratiche edilizie, disegni, registri e documentazione storica legata sia alla città lagunare sia alla terraferma.

Il progetto si inserisce in un percorso più ampio di riorganizzazione avviato dall’amministrazione. In primavera, il Comune ha candidato, su sollecitazione di ANCI, il “Progetto Pilota per la Digitalizzazione delle serie edilizie archivio storico e dei registri storici anagrafe”, sostenuto nell’ambito del PNRR.

Alla Celestia scansioni sui materiali più consultati

Il percorso legato al PNRR è già in fase avanzata e prevede nei prossimi mesi l’avvio operativo delle scansioni dei materiali più richiesti conservati alla Celestia, in particolare le sottoserie “Edilizia” e “Abitabilità”.

L’Archivio storico della Celestia conserva la memoria del Comune napoleonico dal 1806 e dei Comuni lagunari poi aggregati, tra cui Malamocco, Pellestrina e Murano. Il patrimonio comprende circa 8mila metri lineari di documenti, 65 rotoli di disegni in grande formato e 15 metri cubi di manifesti.

A Mestre sono invece custoditi l’archivio della Podesteria, dal XV secolo al 1797, le raccolte degli ex Comuni di terraferma di Mestre, Favaro, Chirignago e Zelarino, oltre ai fondi della Fondazione Pellicani. Nel complesso si parla di circa 23.500 metri lineari di materiale, 2.700 rotoli di disegni, 260 scatole dedicate alla stessa tipologia documentale e 460 metri cubi di altra documentazione.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.