Venezia, nuove telecamere in sei Comuni per rafforzare i controlli
09/09/2026
Nuovi sistemi di videosorveglianza saranno installati nei Comuni di Eraclea, Marcon, Mira, Musile di Piave, Spinea e Santa Maria di Sala per rafforzare il controllo del territorio. I progetti sono stati presentati durante la riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, chiamato a valutarne gli aspetti tecnici e la coerenza con le esigenze di sicurezza delle diverse aree interessate.
Sei Comuni presentano i nuovi progetti di videosorveglianza
Le amministrazioni comunali hanno illustrato gli interventi previsti per ampliare o potenziare le reti di telecamere presenti sul territorio. Gli impianti saranno collocati soprattutto nelle zone considerate maggiormente esposte a criticità legate all’ordine pubblico e alla convivenza civile, oltre che lungo alcuni punti di accesso ai centri abitati.
Il Comitato provinciale dovrà esprimere il proprio nulla osta sui progetti, verificando sia le caratteristiche tecniche delle soluzioni proposte sia la loro effettiva utilità rispetto alle necessità di prevenzione e controllo.
Gli interventi riguardano sei amministrazioni distribuite nel territorio della Città Metropolitana di Venezia: Eraclea, Marcon, Mira, Musile di Piave, Spinea e Santa Maria di Sala.
Regione Veneto stanzia 650mila euro per il 2026
Per finanziare gli impianti, i Comuni hanno partecipato al bando regionale dedicato ad azioni e progetti di investimento in materia di sicurezza urbana e Polizia Locale, previsto dalla legge regionale 7 maggio 2002, n. 9.
Per il 2026 la Regione Veneto ha stanziato complessivamente 650.000 euro. Le risorse sono destinate a sostenere gli enti locali nella realizzazione di strumenti tecnologici capaci di migliorare la sorveglianza di aree considerate sensibili.
Nelle prossime riunioni del Comitato saranno esaminati anche altri progetti presentati da Comuni della provincia. In questo caso gli interventi potranno essere sostenuti attraverso fondi messi a disposizione dal Ministero dell’Interno.
Valutato anche il Piano coordinato di controllo del territorio
La riunione è servita anche a fare il punto sul Piano coordinato di controllo del territorio, che comprende servizi interforze ad alto impatto nel centro storico e nei Comuni metropolitani maggiormente interessati dalla presenza di turisti e visitatori.
Le attività coinvolgono le diverse Forze di polizia e vengono organizzate in funzione delle esigenze registrate nelle varie zone dell’area veneziana, con servizi mirati di prevenzione e contrasto dei fenomeni criminali.
Un dispositivo specifico è stato predisposto anche in occasione della Mostra Internazionale del Cinema. Secondo quanto riferito dalla Prefettura, il rafforzamento della sicurezza legato alla manifestazione non ha ridotto i servizi destinati alle altre parti del territorio metropolitano.
Il Prefetto ringrazia le Forze di polizia
Al termine della valutazione, il Prefetto ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dalle Forze di polizia e per la capacità di intervenire tempestivamente nelle diverse situazioni operative.
Il potenziamento della videosorveglianza viene inserito in questo quadro più ampio di controllo territoriale, affiancando agli interventi delle pattuglie strumenti tecnologici destinati a migliorare il monitoraggio delle aree più sensibili.
Con l’esame dei nuovi progetti, il percorso proseguirà nelle prossime sedute del Comitato, quando saranno valutate ulteriori richieste presentate dagli enti locali della Città Metropolitana di Venezia.
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