Verona, rubata bandiera Anpi: denunciati tre studenti spagnoli
08/06/2026
Tre studenti spagnoli poco più che ventenni sono stati denunciati dalla Polizia di Stato di Verona per il furto della bandiera dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e per il danneggiamento dell’asta portabandiera in metallo collocata sopra l’ingresso della sede provinciale di via Cantarane. L’episodio risale alla notte tra il 27 e il 28 aprile scorsi ed è stato ricostruito dagli investigatori della Digos attraverso accertamenti mirati e l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nelle immediate vicinanze della sede.
Le indagini della Digos e le immagini delle telecamere
Gli accertamenti sono partiti subito dopo la segnalazione del furto e del danneggiamento. Il personale della Digos ha acquisito e visionato le riprese delle telecamere installate nell’area, concentrandosi sui movimenti registrati durante la notte in cui la bandiera è stata sottratta.
L’attività investigativa ha permesso di risalire a tre giovani, tutti studenti spagnoli dimoranti a Verona. Secondo quanto emerso, i ragazzi sarebbero coinvolti sia nella sottrazione della bandiera sia nel danneggiamento dell’asta portabandiera posta sopra l’ingresso della sede provinciale dell’Anpi.
Al termine degli accertamenti, i tre sono stati denunciati per furto aggravato e danneggiamento in concorso. La contestazione riguarda quindi sia l’asportazione del vessillo sia i danni provocati alla struttura metallica che lo sosteneva.
Escluso il movente politico del gesto
Uno degli aspetti centrali dell’indagine ha riguardato la possibile natura politica dell’episodio, considerato il luogo colpito e il significato pubblico della bandiera dell’Anpi. Gli investigatori, all’esito degli approfondimenti svolti, hanno però escluso questa ipotesi.
Secondo la ricostruzione della Polizia e sulla base di quanto dichiarato dagli stessi indagati, il gesto sarebbe maturato al termine di una festa universitaria, in un contesto segnato da un consistente consumo di bevande alcoliche. La sottrazione della bandiera, dunque, non sarebbe stata collegata a una matrice ideologica o a un’azione organizzata contro l’associazione.
La distinzione non riduce la rilevanza penale dei fatti contestati, ma chiarisce il quadro investigativo entro cui l’episodio è stato ricondotto. La sede provinciale dell’Anpi di Verona era stata danneggiata in un punto visibile dall’esterno, con un gesto che aveva inevitabilmente richiamato l’attenzione anche per il valore simbolico del vessillo sottratto.
Denuncia in concorso per furto aggravato e danneggiamento
La posizione dei tre giovani è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria. La Polizia di Stato ha trasmesso gli esiti dell’attività investigativa, indicando i tre studenti come presunti responsabili dell’episodio avvenuto nella notte tra il 27 e il 28 aprile.
Il lavoro della Digos si è concentrato sulla ricostruzione dei movimenti, sull’identificazione dei soggetti ripresi dalle telecamere e sui riscontri successivi. Le immagini di videosorveglianza si sono rivelate decisive per circoscrivere il gruppo e attribuire le condotte contestate.
Come previsto dalle garanzie dell’ordinamento, la responsabilità penale di ciascun indagato potrà essere considerata accertata soltanto all’esito del giudizio e con sentenza penale irrevocabile. Fino a quel momento, i tre restano persone denunciate e sottoposte agli ulteriori sviluppi dell’iter giudiziario.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to