Vicenza rilancia l’Olimpichetto: tour in Cina nel 2027
22/07/2026
L’Olimpichetto si prepara a tornare oltre i confini italiani con un nuovo programma espositivo internazionale. Il Comune di Vicenza ha presentato a Verona il progetto “Olimpichetto. Il ritorno di un ambasciatore” durante la Conferenza delle Direttrici e dei Direttori degli Istituti Italiani di Cultura, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Il progetto presentato agli Istituti Italiani di Cultura
A illustrare il percorso sono state l’assessore alla cultura e al turismo Ilaria Fantin e la funzionaria dei Musei Civici Clelia Stefani, accompagnate dal capo di gabinetto Sandro Pupillo. Di fronte ai responsabili degli Istituti Italiani di Cultura provenienti da diversi Paesi, la delegazione vicentina ha ricostruito le fasi del recupero del manufatto e le prospettive legate alla sua nuova diffusione all’estero.
Il programma prevede come primo obiettivo un tour espositivo in alcune delle principali città cinesi nella primavera del 2027. Il Comune sta inoltre valutando successive tappe negli Stati Uniti e in Sud America, con l’intento di utilizzare l’opera come strumento di promozione della cultura vicentina e dell’eredità architettonica di Andrea Palladio.
Le interlocuzioni con il Ministero degli Affari Esteri e con l’Ambasciata d’Italia nella Repubblica Popolare Cinese sono già state avviate. Il confronto istituzionale dovrà ora definire città ospitanti, modalità di trasporto, sedi espositive e calendario dell’iniziativa.
Una riproduzione del Teatro Olimpico realizzata nel 1948
L’Olimpichetto è una riproduzione in scala quasi reale del fronte scenico e delle tre vie prospettiche del Teatro Olimpico. Fu costruito nel 1948 per portare fuori da Vicenza l’immagine del capolavoro palladiano e accompagnare spettacoli teatrali e musicali in importanti palcoscenici internazionali.
Nel corso della sua storia ha raggiunto città come Londra, Parigi, Buenos Aires e Houston, contribuendo alla conoscenza del Teatro Olimpico presso pubblici molto diversi. Dopo un lungo periodo di inattività, il manufatto è stato sottoposto a un articolato intervento di recupero e restauro, realizzato con il contributo di istituzioni culturali, enti di ricerca, restauratori, aziende e partner locali.
Il lavoro è culminato nella mostra organizzata nella Basilica Palladiana, che ha superato le 55 mila presenze. Il risultato ha confermato l’interesse del pubblico per un’opera capace di unire architettura, scenografia, artigianato e memoria teatrale.
Fantin: «Un ambasciatore di Vicenza nel mondo»
Durante la presentazione, l’assessore Ilaria Fantin ha definito l’Olimpichetto un autentico ambasciatore della città, capace di raccontare il genio di Palladio e il lavoro collettivo che ne ha permesso il recupero. Secondo l’assessore, il nuovo percorso dovrà restituire al manufatto la funzione internazionale per la quale era stato ideato.
Fantin ha ringraziato il Ministero degli Affari Esteri per l’inserimento del progetto nel programma della conferenza, un riconoscimento che rafforza il ruolo dell’Olimpichetto come strumento di diplomazia culturale. La presenza del Comune all’appuntamento di Verona ha inoltre consentito di presentare direttamente il progetto ai responsabili della rete culturale italiana all’estero.
Il rilancio internazionale punta a trasformare il manufatto in un mezzo concreto di promozione territoriale. Attraverso le future esposizioni, Vicenza intende valorizzare il proprio patrimonio Unesco, la tradizione teatrale e la capacità del territorio di costruire collaborazioni tra amministrazione pubblica, cultura, ricerca e imprese.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to