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Vicenza, infermiera aggredita al Pronto soccorso

03/06/2026

Vicenza, infermiera aggredita al Pronto soccorso

Un’infermiera del Pronto soccorso di Vicenza è stata aggredita durante il servizio e il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, è intervenuto con una nota di solidarietà nei confronti della sanitaria ferita. Il governatore ha espresso auguri di pronta guarigione alla professionista, condannando l’episodio e chiedendo una risposta severa nei confronti dell’autore dell’aggressione.

La solidarietà del presidente Stefani

Stefani ha rivolto all’infermiera la propria vicinanza personale e quella dei veneti, richiamando la gravità di un atto compiuto contro una lavoratrice impegnata nell’assistenza ai pazienti. Nel suo intervento, il presidente ha definito inqualificabili le violenze contro medici, infermieri e operatori sanitari, sottolineando la necessità che il personale possa svolgere il proprio lavoro in condizioni di sicurezza e serenità.

Il presidente ha evidenziato come colpire chi lavora in ospedale significhi colpire l’intera comunità assistita ogni giorno dal servizio sanitario. Il Pronto soccorso, in particolare, è uno dei luoghi più delicati della rete ospedaliera, dove operatori e professionisti affrontano emergenze, tensioni e situazioni complesse, garantendo cure e interventi tempestivi.

Nel messaggio, Stefani ha chiesto una pena esemplare per l’aggressore, aggiungendo che davanti a episodi di questo tipo non devono esserci attenuanti o giustificazioni superficiali. Il presidente ha usato parole molto dure, affermando che chi aggredisce il personale sanitario “non meriterebbe di essere curato”.

L’intervento di sicurezza e forze dell’ordine

Il presidente della Regione ha ringraziato anche il personale presente, gli addetti alla sicurezza e le forze dell’ordine intervenuti con tempestività dopo l’aggressione. Secondo quanto riferito nella nota, il loro intervento avrebbe evitato conseguenze peggiori e consentito di assicurare l’autore del gesto alla giustizia.

Stefani ha espresso inoltre pieno sostegno all’Ulss 8 Berica per la denuncia presentata nei confronti dell’aggressore, che, secondo quanto indicato, risulterebbe già recidivo. La scelta dell’azienda sanitaria di procedere formalmente viene letta dalla Regione come un segnale necessario di tutela nei confronti degli operatori e di fermezza davanti alle violenze nei luoghi di cura.

Il tema della sicurezza negli ospedali

L’episodio avvenuto a Vicenza riporta al centro il tema della sicurezza nei presidi sanitari, in particolare nelle aree di emergenza. Le aggressioni contro il personale sanitario rappresentano una ferita per il sistema pubblico, perché incidono sulle condizioni di lavoro di chi garantisce assistenza e sul rapporto di fiducia tra cittadini e strutture ospedaliere.

La Regione richiama quindi la necessità di proteggere medici, infermieri e operatori, affinché possano svolgere il proprio compito senza rischiare di diventare bersaglio di minacce o violenze. La vicenda del Pronto soccorso di Vicenza diventa così un nuovo caso simbolico di una criticità che coinvolge non soltanto il personale direttamente colpito, ma l’intera organizzazione sanitaria e la comunità che da quei servizi dipende.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to