Blue Economy, il Veneto punta su mare e logistica
29/04/2026
Il Veneto guarda alla Blue Economy come leva strategica per lo sviluppo dell’Alto Adriatico e per il proprio posizionamento nelle politiche europee dei prossimi anni. Il presidente della Regione, Alberto Stefani, è intervenuto questa mattina allo IUAV, durante il tavolo di partenariato per le politiche regionali di coesione 2021-2027, inserito nella Settimana europea dei giovani, richiamando la necessità di collegare competenze universitarie, programmazione pubblica e nuove traiettorie economiche legate al mare, alla logistica e all’innovazione.
Stefani: il Veneto deve intercettare le trasformazioni economiche
Nel suo intervento, Stefani ha indicato la Blue Economy come uno degli ambiti su cui costruire la strategia regionale del prossimo settennato europeo. Il riferimento è all’economia del mare, ai porti, ai collegamenti, alla logistica e alle filiere produttive che ruotano attorno all’Alto Adriatico, in un quadro in cui il Veneto punta a rafforzare la propria capacità di attrarre investimenti e generare opportunità per i giovani.
Il presidente ha richiamato anche la Space Economy, settore nel quale il Veneto rivendica un ruolo avanzato, spiegando che la sfida ora è affiancare a questo percorso un investimento deciso sull’economia marittima. Mare e logistica, secondo la Regione, possono diventare strumenti concreti di crescita se inseriti in una programmazione capace di leggere i cambiamenti industriali, tecnologici e sociali in corso.
Università e Regione insieme per decisioni più efficaci
Un passaggio centrale dell’intervento ha riguardato il rapporto con il mondo accademico. Stefani ha sottolineato l’importanza della collaborazione con le università, e in particolare con lo IUAV, per costruire un percorso di apprendimento delle politiche pubbliche fondato sull’analisi degli effetti prodotti dalle scelte amministrative.
La Regione intende quindi rafforzare il collegamento tra studio, ricerca e azione istituzionale, così da migliorare la qualità delle decisioni e orientare gli interventi verso i bisogni reali del territorio. Per Stefani, mettere a sistema le competenze tecniche e scientifiche è una condizione essenziale per affrontare temi complessi come economia del mare, infrastrutture, sostenibilità, mobilità delle merci e nuove professioni.
Risorse europee, giovani e misurazione dell’impatto
Il presidente ha insistito anche sulla necessità di usare in modo efficiente le risorse pubbliche. Non basta, secondo Stefani, disporre di nuovi fondi: serve una capacità di spesa più mirata, accompagnata da strumenti che permettano di misurare l’impatto delle politiche regionali. In questa direzione si inserisce la richiesta di una direzione specifica dedicata alla valutazione degli effetti delle scelte amministrative.
L’obiettivo dichiarato è costruire una Regione capace di parlare il linguaggio dell’innovazione, con interventi calibrati sulle trasformazioni della società e sulle esigenze delle nuove generazioni. Il confronto allo IUAV, dentro la cornice della Settimana europea dei giovani, diventa così parte di una strategia più ampia: collegare coesione, formazione, ricerca e sviluppo economico, facendo della Blue Economy una piattaforma di crescita per il Veneto e per l’intero Alto Adriatico.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.