Campagnolo Vicenza, 90 esuberi: nuova partnership con SPAC
24/09/2026
Campagnolo prosegue il percorso di rilancio con una nuova partnership industriale e un numero di esuberi sceso da 120 a 90 lavoratori. La situazione dell’azienda vicentina, specializzata in trasmissioni e ruote ad alte prestazioni per il ciclismo, è stata esaminata il 23 settembre durante un nuovo tavolo di monitoraggio ospitato da Veneto Lavoro. Alla riunione hanno partecipato Regione Veneto, azienda e consulenti, Confindustria Vicenza, Fiom Cgil, Fim Cisl e rappresentanti dei lavoratori.
SPAC entrerà nel capitale con una quota di minoranza
Tra gli elementi emersi dal confronto figura la conferma della partnership con SPAC, holding collegata anche ai marchi del ciclismo professionale Pinarello e Q36.5. Secondo quanto comunicato dalla Regione, l’operazione prevede l’acquisizione di una quota di minoranza del capitale di Campagnolo e dovrebbe essere finalizzata nei prossimi giorni.
L’ingresso del nuovo partner avrà effetti anche sul Piano industriale di rilancio approvato alla fine del 2025. Il programma dovrà essere rimodulato e rafforzato dopo la formalizzazione dell’operazione, con l’obiettivo di sostenere gli investimenti necessari alla riorganizzazione e al rilancio dell’attività.
L’azienda ha inoltre riferito che, nonostante la forte contrazione del mercato registrata nel 2026, le vendite hanno mostrato una sostanziale tenuta. Già nel precedente incontro regionale di giugno era stato indicato un percorso basato sulla riorganizzazione industriale e sulla ricerca di un partner strategico interessato a entrare nel capitale sociale.
Organico a 259 lavoratori, gli esuberi scendono a 90
Il nodo occupazionale resta uno dei punti principali del confronto. L’organico di Campagnolo risulta attualmente composto da 259 lavoratori. Gli esuberi indicati nel Piano industriale erano inizialmente 120, ma nel corso del 2026 il numero è sceso a 90 in seguito a 30 dimissioni volontarie.
Nel corso dell’anno i licenziamenti sono stati evitati attraverso un accordo che ha previsto il ricorso al contratto di solidarietà. La questione resta però aperta in vista del 2027: nelle prossime settimane azienda, organizzazioni sindacali e istituzioni dovranno approfondire gli strumenti disponibili per continuare a gestire la situazione occupazionale senza ricorrere, per quanto possibile, a soluzioni traumatiche.
La riduzione degli esuberi rispetto alle previsioni iniziali modifica quindi il quadro quantitativo, ma non elimina la necessità di individuare un percorso condiviso per i lavoratori ancora coinvolti nella riorganizzazione.
Il Piano industriale sarà rafforzato dopo l’accordo
La partnership con SPAC rappresenta ora uno degli elementi attorno ai quali dovrà essere ridefinita la strategia aziendale. Secondo quanto riferito al tavolo regionale, il nuovo socio dovrebbe contribuire a sostenere gli investimenti e il rilancio del marchio in una fase caratterizzata da una domanda di mercato più debole rispetto agli anni precedenti.
Campagnolo era entrata nel percorso dell’Unità di crisi regionale dopo le difficoltà emerse dalla seconda metà del 2025. Nel giugno 2026 la Regione aveva riferito che il piano di riorganizzazione era stato avviato senza licenziamenti immediati, grazie agli ammortizzatori sociali e al confronto tra azienda e parti sociali.
La nuova operazione societaria dovrà quindi essere inserita nel quadro industriale già avviato, definendo investimenti, organizzazione produttiva e prospettive occupazionali per lo stabilimento vicentino.
Nuovo tavolo regionale fissato per l’11 novembre
L’assessore regionale Massimo Bitonci ha confermato la prosecuzione del monitoraggio da parte della Regione e il supporto tecnico alle parti coinvolte. La posizione espressa dall’assessorato è quella di accompagnare il percorso industriale cercando di preservare il livello occupazionale compatibilmente con la riorganizzazione aziendale.
Il prossimo appuntamento è già stato fissato: l’11 novembre Campagnolo, sindacati e istituzioni torneranno al tavolo regionale per verificare l’avanzamento della partnership, l’aggiornamento del Piano industriale e le soluzioni individuate per gli attuali 90 esuberi.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to