Crisi idrica in Veneto, nasce la task force regionale
13/07/2026
Regione Veneto ha istituito una task force dedicata alla crisi idrica, riunendo Consorzi di Bonifica, gestori del servizio idrico, strutture tecniche regionali e università. Il gruppo di lavoro, voluto dall’assessore all’Ambiente, al Clima e alla Protezione Civile Elisa Venturini, si è riunito per la prima volta il 9 luglio con l’obiettivo di definire misure immediate per garantire l’approvvigionamento e programmare interventi strutturali capaci di rafforzare il sistema idrico regionale.
Monitoraggio delle riserve e tutela degli usi potabili e agricoli
Al primo incontro hanno partecipato i Consorzi di Bonifica rappresentati da ANBI Veneto, i gestori del servizio idrico riuniti in Viveracqua, le strutture tecniche della Regione e docenti universitari esperti nella gestione della risorsa. La composizione della task force potrà essere ampliata con altri soggetti in grado di fornire competenze scientifiche, operative e progettuali.
Il confronto ha permesso di esaminare la situazione degli invasi, dei canali e dei principali corsi d’acqua, con particolare attenzione alla continuità delle forniture destinate alla popolazione e al comparto agricolo. La scarsità delle precipitazioni e la riduzione delle riserve impongono un controllo costante, soprattutto nei territori maggiormente esposti agli effetti della siccità.
La Protezione Civile del Veneto sta ultimando una relazione richiesta dal Dipartimento nazionale, nella quale saranno raccolti i dati sull’andamento delle piogge, sulla disponibilità idrica e sulle previsioni meteorologiche. Secondo il quadro attuale, nel breve periodo non sono attese precipitazioni significative.
Confronto con le Regioni a monte dei bacini
Durante la riunione, i Consorzi di Bonifica hanno evidenziato la necessità di rafforzare il dialogo con le Regioni situate a monte dei principali bacini idrografici. Il confronto dovrà verificare la possibilità di autorizzare ulteriori rilasci d’acqua a beneficio del territorio veneto, soprattutto nelle aree dove la disponibilità della risorsa risulta maggiormente sotto pressione.
L’assessore Elisa Venturini ha spiegato che la gestione della crisi richiede interventi su due livelli. Il primo riguarda le misure urgenti necessarie per garantire l’acqua potabile e ridurre le conseguenze sulle attività agricole. Il secondo comprende opere di medio e lungo periodo destinate alla sicurezza idraulica, alla difesa del suolo e alla capacità del territorio di affrontare condizioni climatiche più severe.
Progetti per oltre 400 milioni di euro
Regione Veneto ha già predisposto progetti per un valore complessivo superiore a 400 milioni di euro. Gli interventi riguardano la difesa del suolo, la sicurezza idraulica e il rafforzamento della resilienza territoriale. Si tratta di opere già progettate che potrebbero essere avviate rapidamente una volta ottenuti i finanziamenti necessari.
La task force non sostituirà gli organismi istituzionalmente competenti, ma avrà il compito di elaborare proposte, individuare misure adatte alle diverse realtà territoriali e presentare soluzioni tecniche al Dipartimento nazionale della Protezione Civile e alle Autorità di bacino distrettuali.
Il gruppo proseguirà il lavoro attraverso incontri periodici, aggiornando il quadro regionale e condividendo le azioni da attivare in base all’evoluzione della crisi. I partecipanti hanno espresso una valutazione positiva sul confronto avviato tra istituzioni, gestori, università e strutture operative.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.