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Verona, fotovoltaico da 31,2 kW alla scuola Lenotti

13/07/2026

Verona, fotovoltaico da 31,2 kW alla scuola Lenotti

Un nuovo impianto fotovoltaico da 31,20 kW è stato installato sulla copertura della scuola primaria “Tullio Lenotti” di via Bacchiglione 8, a Verona. L’intervento rientra nel programma comunale “Zero Emission Plan”, avviato per ridurre i consumi energetici e l’impatto ambientale degli edifici pubblici. L’opera, completata senza costi per il bilancio municipale, è stata finanziata attraverso un contributo in Conto Termico da 116mila euro erogato dal Gestore dei Servizi Energetici.

Installati 60 pannelli su una superficie di 140 metri quadrati

Il nuovo generatore è composto da 60 moduli fotovoltaici, distribuiti su una superficie complessiva di circa 140 metri quadrati. Prima dell’avvio del cantiere è stata effettuata una perizia di idoneità statica del solaio, accompagnata da una prova di carico, per verificare la capacità della struttura di sostenere il peso aggiuntivo dell’impianto.

I lavori hanno interessato anche la manutenzione della copertura dell’edificio scolastico. Contestualmente alla posa dei pannelli è stata rifatta la guaina impermeabilizzante, così da migliorare la protezione del tetto e prevenire infiltrazioni. L’intervento ha quindi unito la produzione di energia rinnovabile alla riqualificazione di una parte strutturale del fabbricato.

L’assessore comunale all’Ambiente Tommaso Ferrari ha effettuato un sopralluogo dopo la conclusione dei lavori. L’Amministrazione considera l’operazione uno dei primi esempi di accesso del Comune di Verona agli incentivi statali del Conto Termico, che in questo caso hanno coperto l’intero investimento, quantificato in circa 120mila euro.

Produzione stimata di 35.500 kWh all’anno

Secondo le previsioni tecniche, l’impianto potrà produrre circa 35.500 kWh di energia elettrica ogni anno. Questa quantità consentirà di coprire interamente il fabbisogno energetico della scuola e di generare una quota eccedente rispetto ai consumi del fabbricato.

Il risparmio economico diretto è stato stimato in circa 3.650 euro annui. Poiché la produzione prevista supera di oltre due volte il fabbisogno complessivo dell’edificio, l’energia non utilizzata potrà essere immessa nella rete elettrica e remunerata, con entrate comprese tra 1.600 e 2.500 euro all’anno.

Un’altra possibilità allo studio riguarda l’autoconsumo diffuso, attraverso il quale l’energia prodotta dalla scuola potrebbe essere utilizzata da altri immobili di proprietà comunale. Questa soluzione permetterebbe di distribuire i benefici dell’impianto all’interno del patrimonio edilizio pubblico, riducendo ulteriormente la spesa energetica complessiva dell’Ente.

Riduzione annua di 16,8 tonnellate di CO2

Sul piano ambientale, il Comune prevede un risparmio di combustibili fossili pari a circa 6,6 tonnellate equivalenti di petrolio ogni anno. Nell’arco della vita utile ventennale dell’impianto, il beneficio dovrebbe superare le 120 tonnellate equivalenti di petrolio.

La riduzione delle emissioni di anidride carbonica è stimata in 16,8 tonnellate all’anno. L’intervento sulla scuola Lenotti contribuisce così al percorso con cui Verona punta a coprire, entro il 2030, i consumi elettrici degli edifici pubblici mediante l’installazione di impianti fotovoltaici.

Il progetto rappresenta un modello replicabile su altre strutture comunali, soprattutto dove le caratteristiche delle coperture consentono di installare pannelli e produrre energia in quantità superiore ai consumi interni. Il ricorso agli incentivi del GSE permette inoltre di realizzare gli interventi senza gravare direttamente sulle risorse dell’Amministrazione.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.