Genova, gli Alpini veneti alla 97ª Adunata nazionale
08/05/2026
Migliaia di Alpini delle sezioni e dei gruppi veneti sono diretti a Genova per la 97ª Adunata nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini, appuntamento che richiama nel capoluogo ligure le Penne nere da tutta Italia. Alla vigilia dell’evento è arrivato il saluto del presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, che ha rivolto un messaggio agli Alpini veneti in partenza, richiamando il valore del servizio, della solidarietà e del legame con le comunità locali.
Il Veneto guarda a Verona per il 2028
Stefani ha ricordato il lavoro in corso per portare l’Adunata nazionale a Verona nel 2028, auspicando che gli Alpini di tutta Italia possano tornare presto in una città veneta. Nell’attesa, il presidente ha sottolineato la certezza che le Penne nere del Veneto sapranno rappresentare a Genova l’immagine migliore della regione, fatta di storia, sacrificio, impegno quotidiano e capacità di stare accanto a chi si trova in difficoltà.
Il raduno nazionale, nelle parole del presidente, non è soltanto un momento di incontro tra militari in congedo, ma una manifestazione pubblica di valori profondamente radicati nel territorio veneto: lavoro, appartenenza, vicinanza alle persone e spirito di comunità. La presenza dei gruppi veneti a Genova diventa così anche un’occasione per mostrare una tradizione civile che va oltre la memoria militare, intrecciandosi con volontariato, protezione civile e sostegno concreto nei momenti di emergenza.
Il legame tra Genova, Cantore e le Dolomiti
Nel suo messaggio, Stefani ha richiamato anche il legame storico tra il Veneto e Genova attraverso la figura del generale Antonio Cantore, nato a Sampierdarena e caduto durante la Grande Guerra alla Tofana di Rozes, sulle Dolomiti Ampezzane. Una figura molto sentita nella memoria alpina, ricordata da generazioni di “veci” e “bocia” come simbolo di coraggio e dedizione.
Secondo il presidente della Regione, anche questo rapporto storico contribuirà a rendere particolarmente calorosa l’accoglienza della città ligure verso le Penne nere venete. L’Adunata, ha osservato Stefani, conserva una forza capace di unire persone, territori e generazioni diverse, trasformando il raduno annuale in una grande espressione di solidarietà e appartenenza.
Il presidente ha infine rivolto agli Alpini l’augurio di buon viaggio e buona Adunata, evidenziando il significato del loro messaggio in una fase segnata da tensioni internazionali e scenari geopolitici complessi. La sfilata per le vie di Genova sarà, nelle sue parole, anche un richiamo alla pace: un valore che appartiene alla storia delle Truppe alpine, proprio perché chi conosce il peso della guerra sa impegnarsi con determinazione per il bene delle comunità.
Articolo Precedente
Prosecco DOC nel grande tennis: accordo triennale a Roma
Articolo Successivo
Veneto, bando da 3 milioni per imprese femminili
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to