Veneto, bando da 3 milioni per imprese femminili
08/05/2026
Dal 12 maggio 2026, alle ore 10, le piccole e medie imprese a prevalente partecipazione femminile e le professioniste del Veneto potranno presentare domanda per il nuovo Bando Imprenditoria Femminile Veneto 2026, misura regionale da 3 milioni di euro pensata per sostenere investimenti nelle attività guidate da donne. CNA Veneto segnala l’apertura della procedura e invita le interessate a rivolgersi alla sede CNA più vicina, ricordando che il termine per partecipare scade il 26 maggio 2026.
Contributo a fondo perduto del 30%
Il bando, approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore allo Sviluppo Economico Massimo Bitonci, prevede un contributo a fondo perduto pari al 30% della spesa ammissibile. La misura attua la Legge regionale n. 1/2000 e punta a rafforzare la presenza femminile nel sistema produttivo veneto, sostenendo interventi realizzati sul territorio regionale.
La procedura non sarà un click day, ma un bando a graduatoria basato su criteri di premialità. Questo significa che le domande saranno valutate secondo parametri stabiliti dall’avviso, senza assegnazione automatica dei fondi in base al solo ordine cronologico di presentazione. Per questo motivo, la preparazione della documentazione e la corretta impostazione della domanda assumono un peso rilevante per imprese e professioniste interessate.
Gli investimenti finanziabili riguardano tre ambiti principali: innovazione e tecnologia, transizione energetica, strutture e arredi. Si tratta di interventi orientati a migliorare competitività, organizzazione e capacità di crescita delle attività economiche femminili, con attenzione anche all’efficienza e all’ammodernamento degli spazi di lavoro.
Chi può presentare domanda
Possono accedere ai contributi le imprese individuali con titolare donna residente in Veneto da almeno due anni, le società di persone, di capitali e cooperative a maggioranza femminile, oltre alle libere professioniste iscritte a ordini o associazioni professionali. Per queste ultime è richiesta la residenza in Veneto e la partita IVA attiva alla data di pubblicazione del bando.
Della dotazione complessiva di 3 milioni di euro, una quota pari a 750.000 euro è riservata esclusivamente alle libere professioniste. La scelta consente di riconoscere anche il ruolo del lavoro autonomo femminile, spesso caratterizzato da esigenze specifiche in termini di investimenti, strumenti professionali, spazi e sviluppo dell’attività.
CNA Veneto richiama l’attenzione sulla scadenza del 26 maggio 2026 e sulla possibilità di ricevere supporto attraverso le proprie sedi territoriali. L’assistenza potrà essere utile per verificare requisiti, spese ammissibili, criteri di premialità e modalità di invio della richiesta, in modo da presentare una domanda completa entro i termini previsti dal bando regionale.
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