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Giovani in Veneto, proposta per il Consiglio dei Ragazzi

07/05/2026

Giovani in Veneto, proposta per il Consiglio dei Ragazzi

La Regione Veneto avvia l’iter per istituire il Consiglio Regionale dei Ragazzi, organismo pensato per dare rappresentanza agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e coinvolgerli direttamente nel confronto sulle politiche giovanili e sui temi che riguardano la vita della comunità regionale.

Un organismo eletto dagli studenti veneti

La proposta di legge, annunciata dal presidente della Regione Alberto Stefani, nasce su iniziativa della consigliera Morena Martini, delegata alle Politiche giovanili. Il provvedimento punta a creare uno spazio istituzionale nel quale ragazze e ragazzi possano discutere idee, elaborare proposte e presentarle al Consiglio regionale, con la possibilità che alcune iniziative trovino poi un percorso concreto di realizzazione.

Secondo quanto previsto dal testo, il Consiglio Regionale dei Ragazzi resterà in carica due anni e sarà composto da 51 studenti, eletti tra gli iscritti agli istituti veneti di istruzione e formazione di secondo grado. Le modalità di elezione saranno definite d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale, così da costruire un percorso ordinato e collegato al mondo della scuola.

L’organismo avrà una struttura interna simile a quella di un’assemblea consiliare. Saranno infatti previsti un presidente, un vicepresidente, un segretario e commissioni tematiche votate dall’assemblea. Le commissioni dovranno essere almeno tre e si occuperanno di formazione e politiche giovanili, sociale e sport, cultura, turismo e territorio. L’impostazione intende abituare gli studenti al confronto, alla responsabilità della rappresentanza e alla costruzione di proposte condivise.

Stefani: i giovani protagonisti del presente

Il presidente Stefani ha collegato la proposta alla volontà di valorizzare potenzialità, talento e partecipazione delle nuove generazioni. Nel suo intervento ha sottolineato che i giovani non devono essere considerati soltanto come destinatari delle politiche pubbliche, ma come soggetti capaci di contribuire già oggi alla vita istituzionale del Veneto.

Il progetto, ha ricordato il governatore, si inserisce in un percorso già sperimentato in diversi Comuni, dove forme di coinvolgimento giovanile hanno affiancato i lavori dei consigli locali. La Regione intende ora portare questa esperienza su scala veneta, offrendo agli studenti un canale stabile di dialogo con le istituzioni e uno strumento attraverso il quale affrontare questioni legate a scuola, territorio, sport, cultura, servizi e cittadinanza.

Morena Martini ha definito la proposta una dimostrazione di attenzione verso il mondo giovanile, richiamando il valore della partecipazione alla vita pubblica e il legame con i principi della Costituzione, dello Statuto regionale e delle strategie europee che raccomandano il coinvolgimento dei giovani nei processi decisionali. Per la Regione, il nuovo Consiglio potrà diventare un luogo di educazione civica attiva, collaborazione tra scuole e amministrazione, ascolto delle esigenze degli studenti e costruzione di idee utili al futuro del Veneto.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to