Tirana, arrestato latitante albanese del narcotraffico
07/05/2026
Un cittadino albanese di 45 anni, latitante dal 2022 e ricercato a livello internazionale per traffico di droga, è stato localizzato e arrestato a Tirana dalle autorità di polizia albanesi su impulso degli investigatori della Polizia di Stato italiana.
La condanna definitiva e il ruolo nell’organizzazione
L’uomo era destinatario di una red notice Interpol emessa dal Segretariato generale di Lione ed era stato indagato tra il 2019 e il 2021 nell’ambito di un’attività antidroga coordinata dalla Procura distrettuale di Venezia e condotta dalla Squadra mobile lagunare. La sua posizione giudiziaria si era poi definita con una condanna definitiva per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e spaccio di droga.
Secondo quanto accertato dalla Corte d’Appello di Venezia, il 45enne aveva ricoperto un ruolo di vertice in una struttura criminale attiva nel narcotraffico, operante nell’area veneziana e specializzata nell’importazione e nella commercializzazione di cocaina. La droga, una volta arrivata sul territorio, veniva destinata alle piazze di spaccio dell’hinterland lagunare.
All’epoca dei fatti l’uomo viveva a Mestre e, secondo le risultanze investigative, avrebbe avuto un ruolo operativo e decisionale nella gestione del gruppo. Gli è stata attribuita la direzione dei canali di approvvigionamento dello stupefacente e il coordinamento della distribuzione della cocaina nel territorio veneziano, elementi che hanno contribuito a definirne la posizione di rilievo all’interno del sodalizio.
Le ricerche tra Albania e Dubai
Le indagini per arrivare alla cattura sono state condotte da un gruppo di lavoro composto da investigatori della Squadra mobile di Venezia e dello Sco, il Servizio centrale operativo. Le ricerche si erano intensificate dopo l’estensione in campo internazionale richiesta dalla Procura generale della Repubblica di Venezia, con un’attività mirata a ricostruire movimenti, relazioni e possibili luoghi di appoggio del latitante.
Gli investigatori hanno monitorato gli spostamenti dei familiari più stretti, analizzandone le abitudini e valutando la possibilità che l’uomo si muovesse tra l’Albania e Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Gli approfondimenti, sostenuti dall’utilizzo di banche dati e tecnologie avanzate di sorveglianza elettronica, hanno permesso di verificare recenti viaggi dei familiari in Albania, ritenuti compatibili con incontri con il latitante e con il supporto di una rete di favoreggiatori.
Determinante è stato anche il contributo del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che attraverso l’Ufficio dell’Esperto per la sicurezza a Tirana ha garantito lo scambio informativo con gli organismi esteri. Questo lavoro ha consentito alle autorità albanesi di monitorare il contesto relazionale dell’uomo e di arrivare alla sua localizzazione.
L’arresto rientra nel progetto “Wanted”, coordinato dallo Sco per la ricerca e la cattura di latitanti di alto profilo, in Italia e all’estero, e chiude una fase investigativa complessa su una figura considerata centrale nel traffico di cocaina collegato all’area veneziana.
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