Giro d’Italia 2026, il Veneto protagonista tra Prosecco e Dolomiti
15/04/2026
Il Veneto sceglie ancora una volta il palcoscenico di Vinitaly per raccontare il legame tra sport, territorio e identità. Nello spazio istituzionale regionale sono state presentate le tappe venete del Giro d’Italia 2026 e del Giro Women, insieme ai simboli più rappresentativi della corsa, il Trofeo Infinito e il Trofeo Luce Infinita, esposti come testimonianza concreta di una tradizione che attraversa generazioni.
L’evento ha riunito istituzioni, organizzatori e rappresentanti del territorio, confermando il ruolo del ciclismo come elemento capace di unire promozione turistica e cultura sportiva. Il Veneto si conferma così uno degli scenari più attesi della corsa, grazie a percorsi che combinano valore tecnico e impatto paesaggistico.
Tra Colline del Prosecco e Dolomiti: le tappe maschili
Il programma del Giro d’Italia 2026 prevede due tappe in territorio veneto, entrambe caratterizzate da profili tecnici distinti e ambientazioni di forte suggestione. Il 28 maggio si correrà la 18ª tappa Fai della Paganella–Pieve di Soligo, lunga 167 chilometri, con arrivo nelle Colline del Prosecco. A rendere particolarmente attesa la frazione è il passaggio sul Muro di Ca’ del Poggio, tratto breve ma impegnativo che precede di pochi chilometri il traguardo.
Il giorno successivo, il 29 maggio, sarà la volta della Feltre–Alleghe (151 km), interamente sviluppata in provincia di Belluno. Qui il contesto cambia radicalmente: dalle colline si passa all’ambiente alpino, con le Dolomiti a fare da sfondo a una tappa che richiama la tradizione più dura e spettacolare del ciclismo su strada.
Queste due giornate rappresentano non soltanto momenti chiave dal punto di vista sportivo, ma anche occasioni per mostrare al pubblico internazionale paesaggi riconosciuti e identitari, capaci di rafforzare l’immagine del Veneto come destinazione di qualità.
Quattro tappe per il Giro Women e nove Comuni coinvolti
Accanto alla corsa maschile, il Veneto ospiterà anche una parte significativa del Giro Women 2026, con quattro tappe che attraverseranno ambienti molto diversi tra loro. Il 31 maggio si partirà da Roncade per arrivare a Caorle (146 km), lungo un percorso che valorizza la pianura e il litorale.
Il 1° giugno la corsa si sposterà da Bibione a Buja (154 km), mentre il 2 giugno sarà dedicato alla cronoscalata Belluno–Nevegal, prova che metterà alla prova le capacità individuali delle atlete. Il giorno seguente, il 3 giugno, la tappa Longarone–Santo Stefano di Cadore (138 km) chiuderà il programma veneto con un tracciato immerso nel contesto montano.
Complessivamente, saranno nove i Comuni coinvolti: Pieve di Soligo, Feltre, Alleghe, Roncade, Caorle, San Michele al Tagliamento, Belluno, Longarone e Santo Stefano di Cadore. Un coinvolgimento diffuso che testimonia la capacità del territorio di accogliere eventi di grande portata e di trasformarli in occasioni di visibilità e partecipazione.
Il ciclismo, in questo contesto, si conferma più di una disciplina sportiva: diventa racconto collettivo, memoria e prospettiva. Il passaggio della corsa attraversa luoghi e comunità, lasciando dietro di sé non solo immagini, ma anche una narrazione condivisa che lega fatica, paesaggio e identità.
Articolo Precedente
Go To Veneto, al Vinitaly nasce il viaggio enogastronomico sulle Strade del Vino e dei Sapori
Articolo Successivo
Verona, il Consiglio comunale torna in Aula il 16 aprile a Palazzo Barbieri