Go To Veneto, al Vinitaly nasce il viaggio enogastronomico sulle Strade del Vino e dei Sapori
15/04/2026
Il Veneto sceglie il palcoscenico di Vinitaly per presentare un progetto che punta a trasformare l’enogastronomia in esperienza diffusa, itinerario culturale e strumento di promozione territoriale. Si chiama “Go To Veneto” ed è il nuovo evento ideato dal Coordinamento regionale delle Strade del Vino e dei Sapori del Veneto, annunciato dall’assessore regionale all’agricoltura Dario Bond come una proposta capace di mettere in rete paesaggio, produzioni tipiche, ospitalità e identità locali.
L’iniziativa si accompagna al lancio del nuovo portale stradevinoveneto.it e della Guida al Veneto del Gusto, due strumenti pensati per rafforzare la visibilità dell’offerta regionale e renderla più accessibile a visitatori, operatori e appassionati. L’idea alla base del progetto è chiara: proporre il Veneto come una destinazione da attraversare lentamente, seguendo il filo delle denominazioni, dei prodotti identitari e delle comunità che li custodiscono.
Un tour diffuso tra denominazioni, paesaggi e produzioni identitarie
“Go To Veneto” 2026 si svolgerà dal 9 maggio al 13 giugno e si presenterà come un percorso on the road costruito attorno ad alcune delle Strade del Vino e dei Sapori più rappresentative della regione. Ogni tappa sarà un’occasione per entrare nel cuore di territori molto diversi tra loro, accomunati però da una forte vocazione produttiva e da un patrimonio enogastronomico di grande riconoscibilità.
Il calendario partirà il 9 maggio con la Strada del Radicchio di Treviso e Variegato di Castelfranco, proseguirà il 17 maggio con la Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene insieme alla Strada dei Marroni e dei Colli Trevigiani, toccherà il 23 maggio la Strada del Vino dei Colli Euganei, il 24 maggio la Strada del Vino Valpolicella, il 30 maggio la Strada del Soave e la Strada dei Lessini Durello, il 6 giugno la Strada del Vino Asolo Montello e si chiuderà il 13 giugno con la Strada del Riso Vialone Nano.
La scelta di partire dalle denominazioni non ha una funzione soltanto promozionale. Serve a raccontare la ricchezza del Veneto attraverso i suoi vini più noti, i vitigni autoctoni e le eccellenze IGP che definiscono l’immagine gastronomica regionale, dal Radicchio Rosso di Treviso al riso Vialone Nano. In questo percorso il prodotto diventa la soglia d’ingresso per conoscere luoghi, storie e tradizioni che danno forma al territorio.
Cantine aperte, degustazioni e una rete che unisce turismo e cultura
Durante ciascuna tappa, una selezione di cantine e aziende agricole aprirà le proprie porte al pubblico, offrendo visite guidate, degustazioni e momenti di approfondimento sulle tecniche di lavorazione. Il biglietto previsto per l’evento darà accesso, nelle cantine aderenti, a due degustazioni dei vini della denominazione e alla visita della struttura produttiva, mentre nelle aziende agricole saranno proposte assaggi di prodotti tipici e iniziative esperienziali legate alle specificità locali.
Attorno a questo nucleo principale si muoverà anche una rete di ristoranti, musei e ville che proporrà promozioni dedicate ai partecipanti, allargando il raggio dell’evento oltre la dimensione strettamente enologica. È proprio in questa estensione dell’esperienza che il progetto trova la sua forza: il vino resta il centro del racconto, ma dialoga con il patrimonio culturale, con l’architettura del paesaggio e con le forme dell’accoglienza.
Il messaggio politico e territoriale che accompagna “Go To Veneto” insiste sull’idea di sistema. Le Strade del Vino e dei Sapori vengono presentate come un modello efficace di cooperazione tra produttori, ristoratori, operatori turistici e istituzioni, capace di generare ricadute economiche e di consolidare un’identità riconoscibile. Il Veneto, attraverso questa manifestazione, prova così a raccontarsi in modo coerente, offrendo ai visitatori un itinerario fatto di qualità produttiva, relazioni dirette e scoperta autentica dei suoi territori.
Articolo Precedente
A Venezia il 174° anniversario della Polizia di Stato
Articolo Successivo
Giro d’Italia 2026, il Veneto protagonista tra Prosecco e Dolomiti