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Mestre, docente taglia ciocche di capelli a due studentesse alla Bellini

21/04/2026

Mestre, docente taglia ciocche di capelli a due studentesse alla Bellini

Due studentesse della scuola secondaria di primo grado “Bellini” di Mestre si sono viste tagliare una ciocca di capelli durante l’orario scolastico, in un episodio che ha subito sollevato allarme e reazioni istituzionali. Secondo quanto riferito, il fatto sarebbe avvenuto dopo che le ragazze avevano chiesto all’insegnante, arrivata per una supplenza breve, quale dovesse essere la lunghezza del riassunto assegnato alla classe. La vicenda è ora al centro degli accertamenti avviati dalla scuola e degli organi competenti.

La presa di posizione dell’assessore regionale

Sull’accaduto è intervenuta l’assessore regionale all’Istruzione del Veneto, Valeria Mantovan, che ha parlato di un fatto grave e incompatibile con la funzione educativa della scuola. Nelle sue dichiarazioni, l’assessore ha richiamato con nettezza il principio secondo cui l’ambiente scolastico deve garantire sicurezza, rispetto e tutela della dignità personale di ogni alunno.

Mantovan ha sottolineato che, qualora i fatti venissero confermati nella loro interezza, ci si troverebbe davanti a un comportamento estremamente serio, in aperto contrasto con i valori fondanti del sistema scolastico e con il ruolo di responsabilità attribuito a chi insegna. Il passaggio politico e istituzionale è netto, perché lega l’episodio non a una semplice anomalia disciplinare, ma a una condotta che toccherebbe direttamente l’integrità fisica e personale delle studentesse coinvolte.

L’assessore ha inoltre espresso solidarietà alle due ragazze e alle rispettive famiglie, assicurando sostegno e attenzione in una fase che, per evidenti ragioni, richiede chiarezza e rapidità nell’accertamento di quanto accaduto all’interno dell’istituto mestrino.

Accertamenti in corso nella scuola di Mestre

La vicenda si è sviluppata all’interno della scuola “Bellini”, dove la presenza dell’insegnante era legata a una supplenza breve. Proprio questo elemento restituisce il contesto immediato in cui si sarebbe verificato il gesto contestato, maturato durante una normale attività di classe e a partire da una richiesta di chiarimento avanzata dalle alunne su un compito assegnato.

La ricostruzione completa dei fatti spetterà adesso alla dirigenza scolastica e agli organismi competenti, già attivati, come ricordato dalla stessa Mantovan. È su questo fronte che si concentra ora l’attenzione: verificare tempi, modalità e responsabilità di un episodio che ha inevitabilmente toccato uno dei punti più sensibili del rapporto educativo, quello del confine tra autorevolezza dell’insegnamento e rispetto assoluto della persona.

L’assessore regionale ha voluto evidenziare la fiducia nei confronti della dirigenza e delle procedure avviate, segnalando la necessità di arrivare in tempi brevi a un quadro chiaro e documentato. È un passaggio rilevante, perché colloca la gestione del caso dentro il perimetro istituzionale ordinario, senza anticipare valutazioni definitive prima della conclusione degli approfondimenti.

Il caso riapre il tema del clima educativo nelle classi

L’episodio di Mestre riporta al centro una questione più ampia, quella della qualità del clima scolastico e della relazione tra docenti e studenti. Nel richiamare la gravità del fatto, Mantovan ha anche tenuto a precisare che quanto emerso non può oscurare il lavoro quotidiano svolto dalla larga maggioranza degli insegnanti, impegnati con serietà e professionalità nelle scuole del Veneto.

Il riferimento serve a separare con decisione l’eventuale responsabilità individuale dal lavoro ordinario del personale scolastico, ma anche a ribadire che proprio la centralità educativa della scuola impone rigore assoluto ogni volta che si profila una violazione della dignità degli alunni. Alla Bellini di Mestre, intanto, l’attenzione resta concentrata sugli esiti degli accertamenti e sulle eventuali conseguenze che potranno derivare da una vicenda destinata a far discutere ancora.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to