MOSE, passi avanti a Venezia: diminuiscono i possibili esuberi
10/09/2026
Si riduce di circa dieci unità il numero dei potenziali esuberi legati alla riorganizzazione delle aziende del sistema MOSE. È il principale risultato emerso dal nuovo incontro del tavolo tecnico che si è svolto il 9 settembre presso Veneto Lavoro, a Venezia. Il confronto, convocato dopo la riunione del 4 agosto, ha permesso di fare il punto sulle soluzioni industriali e organizzative allo studio, con l’obiettivo dichiarato di arrivare al riassorbimento del personale e, se possibile, a zero esuberi.
Al tavolo Regione, Comune, aziende e sindacati
L’incontro è stato coordinato dall’Unità di crisi aziendali e ha riunito numerosi soggetti coinvolti nella riorganizzazione del sistema. Hanno partecipato la Direzione Lavoro della Regione Veneto, il Comune di Venezia, l’Autorità per la Laguna di Venezia, i rappresentanti del Consorzio Venezia Nuova, delle società Comar e Thetis, oltre alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil con le rispettive categorie e i rappresentanti dei lavoratori.
Il confronto ha riguardato soprattutto le prospettive occupazionali e la nuova configurazione delle attività collegate al MOSE. Dopo il lavoro tecnico svolto nell’ultimo mese, alcune ipotesi operative risultano ora più definite, anche se restano da approfondire diversi aspetti economici, tecnici e organizzativi.
Bitonci: dieci esuberi in meno rispetto alle stime di agosto
L’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci ha spiegato che il secondo incontro ha registrato progressi concreti verso l’individuazione di soluzioni capaci di accompagnare la nuova organizzazione aziendale del sistema MOSE.
Secondo quanto riferito dall’assessore, gli approfondimenti previsti tra questa e la prossima settimana dovrebbero consentire di ridurre fin da subito di circa dieci unità il numero dei lavoratori considerati potenzialmente in esubero rispetto alle ipotesi formulate nel mese di agosto.
Il lavoro, però, non si ferma a questa prima riduzione. Regione e soggetti coinvolti intendono verificare ulteriori possibilità industriali e organizzative che possano permettere di raggiungere l’obiettivo indicato nel precedente tavolo: evitare del tutto le eccedenze occupazionali.
Regione valuta gli strumenti per tutelare l’occupazione
Il vicepresidente della Regione Veneto con delega al Lavoro, Lucas Pavanetto, ha evidenziato il valore del confronto tecnico tra istituzioni, imprese e parti sociali. La Regione sta infatti valutando insieme ai soggetti coinvolti quali strumenti per l’occupazione possano essere attivati a sostegno delle soluzioni che verranno definite.
Le strutture regionali continueranno a fornire assistenza tecnica durante il percorso, mentre nelle prossime settimane proseguiranno gli approfondimenti sulla nuova organizzazione del sistema e sulle possibilità di ricollocazione o riassorbimento del personale.
Un nuovo incontro del tavolo tecnico è previsto all’inizio di ottobre. Sarà quella la prossima tappa per verificare l’efficacia delle ipotesi finora individuate e misurare quanto il percorso possa avvicinarsi all’obiettivo di salvaguardare tutti i posti di lavoro coinvolti nella riorganizzazione delle aziende MOSE.
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