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Veneto, estate 2026 da record: media di 23,5 °C

10/09/2026

Veneto, estate 2026 da record: media di 23,5 °C

L’estate meteorologica 2026 è stata la più calda mai registrata in Veneto nella serie storica Arpav. La temperatura media regionale ha raggiunto i 23,5 °C, superando di 2,8 °C il valore climatico di riferimento del periodo 1991-2020. Il dato ha oltrepassato, seppure di appena 0,18 °C, anche il precedente primato dell’estate 2003, finora considerata il riferimento per le stagioni più calde osservate sul territorio regionale.

Superato il record del 2003 per temperature medie e minime

Il report meteo-climatico pubblicato da Arpav fotografa una stagione caratterizzata da valori termici eccezionali. Il nuovo primato riguarda soprattutto la temperatura media e le temperature minime giornaliere, mentre per le massime il record regionale del 2003 rimane ancora imbattuto.

Il confronto con la climatologia 1991-2020 mostra la dimensione dell’anomalia: una media stagionale superiore di 2,8 °C rispetto ai valori normalmente attesi. L’estate 2026 ha quindi superato di misura il 2003, ma lo ha fatto all’interno di una stagione segnata da una persistenza del caldo particolarmente marcata.

In pianura 25 giorni interessati da ondate di calore

Il 2026 occupa il primo posto della serie storica anche per il numero complessivo di giorni con ondate di calore. Nelle aree di pianura sono stati registrati in media 25 giorni interessati dal fenomeno durante l’intera stagione estiva.

Ancora più significativo è il dato relativo al disagio fisico provocato dalle condizioni meteorologiche. Arpav indica per la pianura 35 giorni di disagio fisico, contro una media climatica di appena 5 giorni nel trentennio 1991-2020. Si tratta del valore più elevato della serie considerata dall’Agenzia regionale.

Il parametro tiene conto delle condizioni atmosferiche che possono rendere il caldo particolarmente gravoso per l’organismo, collegando le temperature elevate ad altri elementi meteorologici che incidono sulla percezione e sulla tollerabilità del calore.

Piogge inferiori del 12% rispetto ai valori climatici

Accanto alle temperature elevate, l’estate veneta ha mostrato anche un deficit delle precipitazioni. I quantitativi di pioggia registrati risultano inferiori sia alla media dell’ultimo decennio sia a quella del periodo climatico 1991-2020.

Secondo il report Arpav, l’anomalia media delle precipitazioni è stata pari a -12%. Il dato completa il quadro di una stagione dominata da caldo persistente, numerose ondate di calore e condizioni di disagio fisico molto più frequenti rispetto alla media.

L’Agenzia regionale ha raccolto nell’infografica stagionale i principali indicatori dell’estate 2026, accompagnandoli con il rapporto meteo-climatico completo. I dati aggiornano le prime elaborazioni diffuse al termine della stagione e consentono di confrontare il 2026 con le estati precedenti sulla base delle serie meteorologiche disponibili per il Veneto.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to