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Veneto-Enel, 99 milioni dall’idroelettrico al territorio

09/07/2026

Veneto-Enel, 99 milioni dall’idroelettrico al territorio

Regione Veneto ha incassato 99 milioni di euro legati alle grandi derivazioni idroelettriche, al termine del confronto con il Gruppo Enel su canoni idrici e monetizzazione dell’energia gratuita prevista dalla normativa regionale. Il risultato è stato illustrato a Venezia l’8 luglio 2026 dal presidente Alberto Stefani, dall’assessore regionale alla Montagna Dario Bond e dall’assessore allo Sviluppo economico Massimo Bitonci, con un’attenzione particolare alle ricadute per il territorio veneto e per il Bellunese.

Canoni e monetizzazione: come si arriva ai 99 milioni

La somma deriva da due voci principali. La prima riguarda la rideterminazione dei canoni idrici, nella componente fissa e variabile, per un importo di 44 milioni di euro che sarà nella disponibilità diretta della provincia di Belluno. La seconda riguarda la monetizzazione dell’energia dovuta dai concessionari delle grandi derivazioni idroelettriche, per un valore pari a 55 milioni di euro.

La legge regionale prevede infatti che i concessionari forniscano annualmente energia gratuita. Attraverso il percorso definito con Enel, tale obbligo è stato trasformato in risorse economiche, secondo un’impostazione che la Regione presenta come una nuova fase nella gestione dell’idroelettrico veneto.

Stefani: risultato storico per l’autonomia regionale

Il presidente Alberto Stefani ha definito l’accordo un risultato storico, maturato attraverso interlocuzioni avviate con Enel fin dai primi mesi dell’insediamento della giunta. Secondo il governatore, l’incasso dei 99 milioni rappresenta una forma ulteriore di autonomia regionale, esercitata attraverso strumenti amministrativi e capacità di dialogo istituzionale.

Per Palazzo Balbi, la partita dell’idroelettrico assume un valore che supera il solo piano finanziario. Le risorse generate dalle concessioni sono considerate un passaggio rilevante per rafforzare il rapporto tra produzione energetica, territori montani e benefici concreti per le comunità locali.

Risorse per sanità, trasporti, scuole e montagna

L’assessore Dario Bond ha sottolineato il lavoro amministrativo e normativo svolto dall’inizio della legislatura, evidenziando come le risorse potranno sostenere diversi ambiti: sistema sociosanitario, trasporti, scuole, valorizzazione della montagna, infrastrutture e altri interventi di interesse territoriale.

La Regione intende attivare una cabina di regia congiunta per concertare la destinazione dei fondi. L’obiettivo indicato è garantire che le somme incassate possano produrre effetti diretti sui territori coinvolti, con una particolare attenzione alle aree montane e alla provincia di Belluno, dove la presenza degli impianti idroelettrici ha un peso storico, ambientale ed economico.

Concessioni idroelettriche, decisioni affidate al tavolo tecnico

Sul tema più ampio delle concessioni idroelettriche, l’assessore Massimo Bitonci ha spiegato che l’analisi delle possibili soluzioni è stata affidata a un tavolo tecnico. La decisione finale sarà presa sulla base della relazione conclusiva, con l’obiettivo di individuare l’opzione capace di garantire il maggiore beneficio al Veneto e ai cittadini.

La Regione collega il percorso avviato con Enel a una prospettiva di maggiore autonomia energetica del territorio. L’idroelettrico, in particolare nelle aree alpine e prealpine, resta una leva rilevante per la programmazione regionale, sia per il valore economico delle concessioni sia per il ruolo che le comunità locali chiedono di avere nella gestione delle risorse prodotte dai propri territori.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to