Veneto, nuove aree di salvaguardia per il Bacchiglione
30/04/2026
La Regione del Veneto ha approvato la perimetrazione delle aree di protezione attorno ai punti di captazione idropotabile nel bacino Bacchiglione, proseguendo il percorso tecnico e amministrativo per la tutela delle risorse idriche destinate al consumo umano.
La Giunta recepisce il parere tecnico regionale
Il provvedimento approvato dalla Giunta regionale arriva dopo il parere favorevole espresso il 16 aprile dalla Commissione Tecnica Regionale Ambiente. L’atto individua le aree di salvaguardia attorno ai punti di prelievo dell’acqua potabile, uno strumento previsto dal Piano di Tutela delle Acque e dalla normativa nazionale per proteggere la qualità della risorsa idrica.
La definizione delle aree di protezione rappresenta un passaggio rilevante nella gestione dei bacini e nella prevenzione dei rischi che possono incidere sulle acque destinate all’uso umano. Attorno ai punti di captazione, infatti, la perimetrazione consente di stabilire ambiti sottoposti a particolare attenzione, così da ridurre possibili interferenze con attività o pressioni territoriali capaci di compromettere la sicurezza dell’approvvigionamento.
Venturini: percorso nei tempi annunciati
L’assessore regionale all’Ambiente, Elisa Venturini, ha spiegato che la deliberazione conferma l’avanzamento del lavoro secondo il calendario indicato dalla Regione. La Giunta, ha evidenziato, recepisce la posizione espressa dalla Commissione Tecnica Regionale Ambiente e continua nell’individuazione delle aree necessarie alla tutela della risorsa idrica.
Il percorso riguarda un tema centrale per i territori: garantire acqua sicura, tutelare le fonti di approvvigionamento e assicurare che le scelte di pianificazione siano coerenti con le esigenze ambientali e sanitarie. La protezione delle captazioni idropotabili richiede infatti un lavoro coordinato, nel quale valutazioni tecniche, pianificazione di bacino e decisioni amministrative devono procedere in modo ordinato.
Coinvolti Consigli di Bacino, Regione e Commissione
L’iter previsto dalla Regione si sviluppa attraverso un processo tecnico-amministrativo articolato. Sono coinvolti i Consigli di Bacino, la struttura regionale competente e la Commissione tecnica, fino all’approvazione finale da parte della Giunta. Ogni passaggio serve a verificare la correttezza delle perimetrazioni, la coerenza con il quadro normativo e l’effettiva capacità delle misure di proteggere i punti di captazione.
Con l’approvazione riferita al bacino Bacchiglione, il Veneto prosegue quindi nel rafforzamento degli strumenti di tutela delle acque. L’obiettivo è preservare una risorsa essenziale per cittadini, comunità locali e servizi pubblici, intervenendo sulle aree più sensibili con criteri di prevenzione, controllo e responsabilità nella gestione del territorio.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to