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Veneto, Stefani assume la delega antimafia a Palazzo Balbi

27/05/2026

Veneto, Stefani assume la delega antimafia a Palazzo Balbi
Foto da: Didier Descouens, CC BY-SA 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0>, via Wikimedia Commons

Il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, ha annunciato a Palazzo Balbi l’istituzione di una delega all’antimafia e ai beni confiscati alla mafia, che sarà assunta direttamente da lui all’interno della Giunta regionale. La decisione è stata comunicata a margine dell’incontro con il Procuratore Capo della Repubblica di Venezia, Alessandra Dolci, durante un confronto dedicato ai temi della legalità, del contrasto alle infiltrazioni criminali e del ruolo delle istituzioni nella tutela del territorio veneto.

L’incontro con il Procuratore Dolci e la nuova delega

Nel corso del colloquio tra il presidente della Regione e il magistrato sono stati affrontati diversi aspetti legati alla difesa della legalità in Veneto, con attenzione anche alla futura organizzazione amministrativa collegata alla nuova delega. Stefani ha richiamato l’eredità civile di Giovanni Falcone, ricordando il valore delle idee che continuano a camminare attraverso l’impegno di altre persone e istituzioni.

Il presidente ha spiegato che il contrasto all’illegalità e alle mafie richiede un impegno costante, senza arretramenti e senza sottovalutazioni. Da qui la scelta di formalizzare una delega specifica, considerata un atto concreto per rafforzare il contributo della Regione nella costruzione di una rete istituzionale più coesa contro i fenomeni mafiosi.

La delega riguarderà anche i beni confiscati alla mafia, ambito nel quale la Regione intende contribuire con strumenti di supporto tecnico e amministrativo. Stefani ha indicato la necessità di creare una struttura capace di aiutare i Comuni nella gestione di questi beni, spesso complessa per procedure, vincoli e necessità di destinazione sociale.

Legalità, Comuni e prevenzione culturale

Secondo Stefani, il Veneto dispone degli anticorpi necessari per reagire alla presenza delle mafie, ma le notizie di cronaca mostrano periodicamente segnali di rischio che richiedono attenzione. Per il presidente, la Regione non può restare ai margini di questo impegno e deve assumere un ruolo riconoscibile, sia sul piano amministrativo sia su quello culturale.

La nuova delega viene quindi presentata come un investimento sul futuro del territorio, orientato a difendere il tessuto economico, sociale e istituzionale da possibili forme di infiltrazione. Il lavoro sui beni confiscati potrà diventare una parte concreta di questa strategia, perché restituire alla collettività patrimoni sottratti alla criminalità significa trasformare un simbolo di illegalità in uno strumento di utilità pubblica.

Stefani ha inoltre richiamato la necessità di sensibilizzare i cittadini sul valore della legalità e sui comportamenti che la proteggono nella vita quotidiana. L’azione antimafia, nella visione annunciata a Palazzo Balbi, non riguarda soltanto repressione e controllo, ma anche educazione civica, collaborazione tra enti e sostegno ai Comuni chiamati a gestire percorsi di recupero e riuso dei beni confiscati.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.