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Venezia, arrestato al Marco Polo per maltrattamenti

05/05/2026

Venezia, arrestato al Marco Polo per maltrattamenti

Un uomo di nazionalità straniera è stato arrestato dalla Polizia di Stato all’aeroporto Marco Polo di Venezia, dopo essere sbarcato da un volo proveniente da Casablanca, perché destinatario di un’ordinanza di carcerazione emessa dall’Autorità giudiziaria di Vicenza per una condanna legata a maltrattamenti in famiglia.

Il controllo dopo l’arrivo del volo da Casablanca

L’arresto è avvenuto nella serata di giovedì scorso durante le attività di controllo documentale svolte dagli operatori della Polizia di Frontiera sui passeggeri in arrivo nello scalo veneziano. L’uomo, appena sbarcato dal volo proveniente dal Marocco, è stato identificato dagli agenti e sottoposto ad accertamenti più approfonditi.

Dalle verifiche è emerso che a suo carico risultava un provvedimento emesso nel 2021 dal Tribunale di Vicenza, collegato a una sentenza di condanna per maltrattamenti in famiglia. A quel punto i poliziotti hanno proceduto all’arresto, dando esecuzione all’ordinanza di carcerazione rimasta pendente dopo che l’uomo era riuscito a sottrarsi al provvedimento.

La condanna per le violenze sulla compagna

Secondo quanto ricostruito nel procedimento penale, l’uomo avrebbe tenuto gravi condotte violente nei confronti della compagna, sottoposta nel tempo a reiterati maltrattamenti. Le violenze sarebbero proseguite anche durante la gravidanza della donna, fino alla decisione della vittima di presentare denuncia.

Da quella denuncia era scaturita l’attività giudiziaria che si è conclusa con la condanna dell’uomo. Il procedimento aveva portato anche alla revoca del permesso di soggiorno, mentre il soggetto, nel frattempo, era riuscito a far perdere le proprie tracce. La sua individuazione all’aeroporto Marco Polo ha quindi permesso di chiudere una fase di ricerca durata anni e di rendere esecutiva la pena stabilita dall’Autorità giudiziaria.

Trasferimento nel carcere di Santa Maria Maggiore

Dopo l’arresto, gli agenti della Polizia di Frontiera hanno completato le attività di rito e accompagnato l’uomo presso la Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore, a Venezia. Qui dovrà scontare la pena di tre anni e otto mesi di reclusione prevista dal provvedimento emesso dall’Autorità giudiziaria vicentina.

L’operazione conferma il ruolo dei controlli di frontiera anche nell’intercettazione di persone destinatarie di provvedimenti giudiziari. Le verifiche sui passeggeri in arrivo e in partenza dagli scali aeroportuali consentono infatti di individuare soggetti ricercati, eseguire misure pendenti e garantire l’applicazione delle decisioni assunte dai tribunali, soprattutto in casi legati a reati che incidono profondamente sulla sicurezza e sulla tutela delle vittime.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to