Venezia, stretta anti-smog: divieti fino alle 19.30
25/09/2026
Dal 1° ottobre 2026 al 30 aprile 2027 cambiano le misure per contenere l’inquinamento atmosferico nei Comuni della Città metropolitana di Venezia. Il Tavolo Tecnico Zonale sulla qualità dell’aria, coordinato dalla Città metropolitana, ha illustrato le nuove disposizioni regionali: il blocco giornaliero dei veicoli più inquinanti sarà prolungato fino alle 19.30, mentre per alcuni edifici verrà ridotto il periodo nel quale è consentita l’accensione degli impianti termici. Il divieto per i diesel Euro 5 in condizioni ordinarie viene invece rinviato al 1° ottobre 2027.
Blocco dei veicoli esteso fino alle 19.30
La principale modifica per la stagione 2026-2027 riguarda l’orario delle limitazioni alla circolazione. L’impianto generale resta quello applicato nel 2025, ma la fascia quotidiana viene prolungata di un’ora: i divieti per i veicoli interessati scatteranno alle 8.30 e termineranno alle 19.30, invece delle precedenti 18.30.
La Regione Veneto ha contemporaneamente deciso di posticipare al 1° ottobre 2027 il blocco dei veicoli diesel Euro 5 durante il livello verde, cioè in assenza di allerta. Restano però in vigore le restrizioni previste per questa categoria nei giorni caratterizzati dai livelli arancione e rosso nei Comuni con più di 30mila abitanti e in quelli compresi nell’Agglomerato.
Le misure continueranno a essere articolate sui tre livelli verde, arancione e rosso, determinati in relazione alla qualità dell’aria. Le condizioni di allerta potranno essere applicate durante tutta la settimana, dal lunedì alla domenica. In presenza di un livello rosso prolungato sono previste restrizioni ulteriori anche per alcune macchine operatrici agricole e industriali.
Termosifoni accesi per un periodo più breve
Il nuovo pacchetto interviene anche sugli impianti di riscaldamento. Negli edifici pubblici e negli immobili destinati ad attività commerciali e servizi situati nei Comuni della fascia climatica E, l’utilizzo degli impianti alimentati con combustibili fossili e biomassa sarà consentito dal 1° novembre al 12 aprile.
La stagione termica viene così ridotta di 18 giorni rispetto alla disciplina precedente. La misura fa parte degli interventi compensativi introdotti dalla Regione insieme al rinvio delle limitazioni ordinarie per i diesel Euro 5.
Nei Comuni con oltre 100mila abitanti, tra i quali Venezia, durante i livelli di allerta arancione e rosso il divieto sarà esteso anche all’utilizzo degli impianti a biomassa classificati 5 stelle.
Misure obbligatorie per Venezia e altri otto Comuni
Le nuove disposizioni dovranno essere recepite con ordinanze comunali nei territori interessati. Gli obblighi riguardano i Comuni dell’Agglomerato di Venezia, Marcon, Martellago, Mira, Quarto d’Altino, Scorzè e Spinea, ai quali si aggiungono San Donà di Piave e Chioggia perché superano la soglia dei 30mila abitanti.
Per i Comuni con popolazione inferiore alle soglie previste l’applicazione delle misure resta invece facoltativa. Le amministrazioni coinvolte dovranno inoltre aggiornare la segnaletica stradale entro il 1° ottobre.
Come nelle precedenti stagioni, è prevista una sospensione natalizia delle limitazioni alla circolazione nel periodo compreso tra 19 dicembre e 6 gennaio.
Confermate sette Domeniche Ecologiche
Il programma per la qualità dell’aria mantiene anche le Domeniche Ecologiche: sette giornate distribuite tra ottobre e aprile durante le quali potranno essere disposti blocchi totali o parziali della circolazione dei veicoli a motore in determinate aree urbane.
Nel periodo compreso tra ottobre 2026 e aprile 2027 saranno inoltre applicate limitazioni alle combustioni all’aperto. In base al livello di allerta e alle ordinanze adottate dai singoli Comuni, potranno essere vietati falò, barbecue e fuochi d’artificio utilizzati per finalità di intrattenimento.
Anche i falò collegati alle tradizioni locali saranno sottoposti a condizioni specifiche: quando consentiti, potranno essere organizzati o autorizzati direttamente dal Comune entro i limiti fissati dalla disciplina regionale e locale.
Restano inoltre valide le disposizioni generali in materia di sicurezza e tutela del vicinato: è vietato accendere fuochi o bruciare sterpi e residui quando il fumo può provocare danni, molestie alle persone o interferire con strade e altre aree pubbliche. Le misure illustrate dal Tavolo Tecnico Zonale sono supportate dalla valutazione tecnica di ARPAV sulla capacità del pacchetto di contribuire agli obiettivi di compensazione delle emissioni.
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