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Venezia, Tari 2026: quattro rate e 7,64 milioni di sostegni

24/07/2026

Venezia, Tari 2026: quattro rate e 7,64 milioni di sostegni

Il Consiglio comunale di Venezia ha approvato le tariffe della Tari per il 2026, definite sulla base del Piano economico finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani per il periodo 2026-2029. Il costo complessivo del servizio ammonta a 123.691.500 euro, ma l’Amministrazione utilizzerà 7,64 milioni di risorse esterne al prelievo ordinario per contenere la somma richiesta a famiglie, imprese e altre utenze. Il gettito Tari posto direttamente a carico dei contribuenti sarà quindi pari a 116.051.500 euro.

Recepito il Piano del Consiglio di Bacino

La delibera comunale recepisce il Piano economico finanziario approvato dal Consiglio di Bacino Venezia Ambiente, l’ente territorialmente competente per l’organizzazione del servizio rifiuti. Il documento è stato predisposto applicando il metodo tariffario stabilito da Arera, l’Autorità nazionale che regola energia, reti e ambiente.

Il Pef individua i costi necessari per assicurare raccolta, trasporto, trattamento e smaltimento dei rifiuti, oltre alle attività di spazzamento, gestione dei servizi ambientali e funzionamento dell’intero sistema. Su questo quadro economico vengono successivamente costruite le tariffe applicate alle utenze domestiche e non domestiche.

L’approvazione del provvedimento consente al Comune di definire l’ammontare complessivo da recuperare attraverso la tassa e di programmare le scadenze per il pagamento nel corso dell’anno.

Sette milioni e 640mila euro per contenere il gettito

Per ridurre l’importo complessivo da finanziare attraverso le bollette, il Comune ha previsto l’utilizzo di 7,64 milioni di euro provenienti da diverse fonti. Una parte delle risorse deriva dalle attività di recupero dell’evasione e dell’elusione fiscale, che permettono di riportare nella base contributiva somme non versate o dichiarazioni irregolari.

Al contenimento della Tari contribuiranno anche le entrate generate dal Contributo di Accesso, applicato secondo le modalità previste per l’ingresso nella città storica. Ulteriori risorse arriveranno dall’avanzo dell’imposta di soggiorno e dal contributo riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione per il servizio rifiuti riferito agli edifici scolastici.

Grazie a queste coperture, il costo complessivo di 123.691.500 euro non sarà trasferito interamente sugli utenti. La quota da finanziare attraverso il gettito Tari scenderà a 116.051.500 euro, con una differenza di oltre sette milioni e mezzo rispetto alla spesa prevista dal Piano economico finanziario.

Pagamento suddiviso in quattro scadenze

La Tari 2026 potrà essere versata attraverso quattro rate distribuite nell’arco dell’anno. La prima scadenza è fissata al 16 marzo, seguita dalla seconda rata del 16 giugno.

Il terzo pagamento dovrà essere effettuato entro il 16 settembre, mentre l’ultima rata avrà scadenza il 16 dicembre. La suddivisione trimestrale permette alle famiglie e alle attività economiche di ripartire l’onere, evitando la concentrazione dell’intero importo in un’unica soluzione.

Gli avvisi di pagamento riporteranno gli importi attribuiti a ciascuna utenza secondo la categoria di appartenenza, la superficie degli immobili e gli altri parametri previsti dal sistema tariffario. Per le attività economiche incidono anche la tipologia di esercizio e la potenziale produzione di rifiuti collegata all’attività svolta.

Il Piano copre il periodo fino al 2029

Le tariffe approvate si inseriscono in una pianificazione quadriennale che copre il periodo dal 2026 al 2029. Il Pef dovrà assicurare l’equilibrio economico del servizio e potrà essere aggiornato sulla base dell’andamento dei costi, degli investimenti programmati e delle nuove disposizioni regolatorie.

La scelta di utilizzare risorse provenienti dal recupero fiscale, dal Contributo di Accesso e dall’imposta di soggiorno permette al Comune di intervenire sul carico complessivo senza sottrarre fondi al funzionamento del ciclo dei rifiuti. Le tariffe dovranno infatti garantire la copertura del servizio previsto nel territorio comunale, comprese le specifiche esigenze della città storica e delle aree caratterizzate da un’intensa presenza turistica.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to