Caricamento...

NotizieVeneto Logo NotizieVeneto

Vicenza, accordo fino al 2031 per sei centri giovanili

27/07/2026

Vicenza, accordo fino al 2031 per sei centri giovanili

Il Comune di Vicenza e otto enti del Terzo settore hanno firmato lunedì 27 luglio una convenzione quinquennale per la gestione condivisa degli spazi di aggregazione giovanile della città. L’accordo, valido fino al 30 giugno 2031, coinvolge sei centri e prevede un contributo comunale fino a 210mila euro all’anno per sostenere attività, servizi e progetti rivolti alle nuove generazioni.

Otto enti nella rete per gli spazi di aggregazione

La convenzione è stata sottoscritta nella sala degli Stucchi dall’assessore alle Politiche giovanili Leonardo Nicolai e dai rappresentanti di Arci Servizio Civile Vicenza, Studio Progetto, La Vigna, Aster Tre, Cosmo, Tangram, Fondazione Capta e Alinsieme.

Il nuovo modello sostituisce la gestione basata su singoli bandi con una programmazione collettiva e di maggiore durata. Gli enti lavoreranno in rete, condividendo competenze, personale ed esperienze per organizzare proposte aderenti alle necessità manifestate dai giovani nei diversi quartieri.

Il percorso è stato sviluppato attraverso iniziative quali “Soli Ardenti” e l’avviso pubblico “Centri di gravità”, utilizzati dall’Amministrazione per coinvolgere le realtà già impegnate nei servizi educativi, culturali e sociali.

La gestione coordinata interesserà Porto Burci, il centro Tecchio, il centro Zona Tre, il Polo giovani B55, gli spazi di Levà degli Angeli e gli altri luoghi inseriti nel progetto. Nei centri già operativi continueranno le attività esistenti, che saranno affiancate da nuovi servizi sviluppati attraverso la coprogettazione.

Informagiovani diffuso e palestra al centro Tecchio

Tra le novità annunciate figura la nascita di una Palestra popolare al centro Tecchio, pensata per rispondere alla richiesta di spazi sportivi nel quartiere di San Lazzaro. La gestione sarà coordinata dagli enti aderenti alla rete, che definiranno insieme modalità di accesso e programma delle attività.

Cambierà anche l’organizzazione dell’Informagiovani. Il servizio non sarà concentrato in un unico sportello, ma verrà distribuito nei centri di aggregazione, consentendo ai ragazzi di ricevere orientamento e informazioni in diversi punti della città.

La convenzione comprende inoltre l’integrazione delle attività di doposcuola e la prosecuzione durante tutto l’anno del progetto di volontariato “Ci sto? Affare fatica”. Sarà strutturato anche il progetto Santa Cruz, inserendolo stabilmente nella programmazione delle politiche giovanili.

Secondo Nicolai, il lavoro comune tra le associazioni permetterà di confrontare metodologie e competenze, evitando che ogni spazio operi in modo isolato. La rete potrà così organizzare iniziative condivise e adattare i servizi alle caratteristiche dei singoli quartieri.

Dal Comune un rimborso fino a 210mila euro l’anno

Il Comune garantirà fino a 210mila euro annuali come rimborso delle spese sostenute per realizzare le attività previste. L’Amministrazione manterrà funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo, mentre gli enti attuatori gestiranno direttamente i servizi con il proprio personale e parteciperanno ai costi.

La manutenzione straordinaria degli immobili resterà a carico del Comune. Gli interventi ordinari saranno invece affidati alla rete del Terzo settore, che dovrà occuparsi della gestione quotidiana e della cura degli spazi utilizzati.

Per i primi due anni le utenze saranno sostenute dall’Amministrazione comunale. Successivamente passeranno agli enti gestori, chiamati ad adottare misure capaci di contenere i consumi e rendere gli edifici più efficienti sotto il profilo energetico ed economico.

Una cabina di regia coordinerà il progetto

La programmazione sarà affidata a una cabina di regia coordinata dalla Rete Focus Giovani. Ne faranno parte un rappresentante del Comune e uno per ciascuna organizzazione coinvolta nella convenzione.

L’organismo dovrà verificare l’andamento delle attività, raccogliere le necessità emerse nei centri e definire eventuali modifiche ai programmi. Il monitoraggio servirà anche a valutare la partecipazione dei ragazzi e l’efficacia dei nuovi servizi introdotti nei diversi spazi.

Il modello adottato a Vicenza ha già ricevuto un riconoscimento nazionale nell’ambito del Festival dell’Amministrazione condivisa dei beni comuni. Con la nuova convenzione, il Comune punta ora a consolidare la collaborazione con il Terzo settore, attribuendo agli enti un ruolo diretto nella gestione e nella definizione delle politiche rivolte ai giovani.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.