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Vicenza, accordo per riqualificare 9 immobili pubblici storici

09/10/2026

Vicenza, accordo per riqualificare 9 immobili pubblici storici

Nove complessi immobiliari pubblici di Vicenza saranno al centro di un programma di recupero e valorizzazione destinato a trasformare edifici storici, strutture inutilizzate e spazi istituzionali in nuove sedi universitarie, residenze, servizi culturali e uffici pubblici. Il progetto prende forma con la sottoscrizione del Piano Città degli immobili pubblici di Vicenza, firmato dalla direttrice dell'Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, dal sindaco Giacomo Possamai e dal rettore dell'Università Iuav di Venezia, Benno Albrecht. L'accordo definisce una strategia condivisa per la rigenerazione del patrimonio esistente, con interventi orientati alla sostenibilità energetica, alla riduzione del consumo di suolo e alla valorizzazione degli edifici di interesse storico e monumentale.

Piano Città di Vicenza, nove immobili da recuperare e valorizzare

Il Piano Città rappresenta uno strumento di pianificazione integrata promosso dall'Agenzia del Demanio insieme alle amministrazioni e alle istituzioni del territorio. L'obiettivo è coordinare il recupero degli immobili pubblici con le necessità della città, individuando nuove destinazioni per strutture che possono tornare a svolgere funzioni sociali, culturali e istituzionali.

La prima fase riguarda nove beni immobiliari appartenenti allo Stato, al Comune di Vicenza, all'Agenzia del Demanio e al Fondo Immobili Pubblici. Il programma potrà essere ampliato successivamente attraverso l'inserimento di ulteriori edifici.

Tra le priorità figurano il potenziamento dell'offerta universitaria, la creazione di spazi per studenti e lavoratori, lo sviluppo di attività culturali e la riorganizzazione degli uffici della Pubblica Amministrazione.

Il sindaco Giacomo Possamai ha collegato l'accordo al più ampio percorso di recupero degli immobili inutilizzati nel territorio comunale, richiamando gli interventi già avviati o programmati per l'ex Macello, l'ex Cinema Corso e l'ex Camera di Commercio.

Secondo il primo cittadino, la collaborazione con il Demanio e l'Università Iuav permetterà di affrontare anche situazioni complesse, tra cui il recupero dei complessi di San Biagio e San Silvestro.

Ex carcere di San Biagio, possibili residenze e spazi universitari

Uno degli interventi principali riguarda il Convento ed ex Carcere di San Biagio, un complesso formato dall'ex penitenziario di proprietà statale e dall'ex convento appartenente al Comune di Vicenza.

La riqualificazione potrà essere sviluppata anche attraverso forme di partenariato pubblico-privato, con l'obiettivo di attribuire agli edifici nuove funzioni compatibili con le loro caratteristiche architettoniche.

Tra le destinazioni ipotizzate figurano alloggi per studenti, docenti, ricercatori e lavoratori, insieme a spazi destinati a congressi, laboratori e attività collegate al sistema universitario e alle imprese.

La posizione del complesso, in relazione alle prospettive di sviluppo dell'università in città, viene considerata favorevole alla creazione di servizi rivolti alla comunità accademica.

Il progetto punta a combinare differenti utilizzi all'interno della stessa struttura, evitando una destinazione esclusivamente residenziale o istituzionale.

Il sindaco Possamai ha inoltre richiamato la prospettiva di un bando pubblico per il recupero di San Biagio, indicando il complesso tra le aree sulle quali l'amministrazione intende lavorare insieme all'Agenzia del Demanio.

Ex Padri Teatini, nuove funzioni nel centro storico di Vicenza

Un altro immobile individuato dal Piano è l'ex Complesso dei Padri Teatini, di proprietà dell'Agenzia del Demanio e situato lungo Corso Palladio, nel centro storico cittadino.

Per l'edificio è previsto un percorso di restauro e rifunzionalizzazione finalizzato alla realizzazione di un polo multifunzionale, capace di ospitare attività differenti.

Le ipotesi comprendono soluzioni residenziali innovative, tra cui il co-housing intergenerazionale, insieme a spazi direzionali, commerciali e artigianali.

Il programma considera inoltre la possibilità di ospitare servizi rivolti alla collettività, alle associazioni e al mondo universitario, valorizzando il complesso attraverso una combinazione di attività compatibili con la sua collocazione.

La trasformazione dell'ex struttura religiosa si inserisce nella strategia di recupero del patrimonio storico, con particolare attenzione alla tutela degli elementi architettonici e all'introduzione di nuove funzioni.

Giardino Salvi, un progetto per le logge e gli spazi culturali

Il Complesso Giardino Salvi sarà interessato da un progetto unitario di riqualificazione che comprende diversi immobili e monumenti presenti nell'area.

Il programma coinvolge l'ex Scuola Giusti, l'ex Fiera Campionaria, la Loggia del Longhena e la Loggia Valmarana, con l'obiettivo di rafforzare la fruizione del parco storico e delle strutture monumentali.

Le nuove destinazioni previste riguardano principalmente attività sociali e culturali, attraverso la realizzazione di spazi per associazioni, laboratori, esposizioni e iniziative pubbliche.

Il complesso potrà inoltre ospitare funzioni direzionali e congressuali, ampliando le possibilità di utilizzo degli edifici attualmente presenti.

L'intervento punta a migliorare il collegamento tra gli spazi verdi, le logge e gli ambienti destinati alle attività culturali, attraverso una programmazione coordinata degli interventi.

San Silvestro, nuovi servizi per studenti e attività sociali

Il recupero del Complesso di San Silvestro costituisce un'altra componente del programma dedicato allo sviluppo universitario di Vicenza.

L'immobile, situato nel centro storico in prossimità del quartiere universitario, sarà oggetto di un progetto di riqualificazione orientato alla realizzazione di servizi per gli studenti e di spazi destinati ad attività di interesse collettivo.

Tra le ipotesi figurano aule studio, ambienti per la vita universitaria e servizi sociali, con funzioni complementari a quelle dello studentato regionale situato nelle vicinanze.

La posizione dell'edificio viene considerata favorevole a un utilizzo collegato alla formazione e alla ricerca, contribuendo ad ampliare gli spazi disponibili per la comunità accademica.

Il Piano punta così a sostenere lo sviluppo degli atenei presenti sul territorio, mettendo in relazione le esigenze universitarie con il recupero di immobili già esistenti.

Palazzo Capra e caserme, nuovi spazi per gli uffici pubblici

Il programma comprende anche la razionalizzazione degli immobili destinati alle attività delle amministrazioni statali, attraverso interventi di riqualificazione funzionale ed energetica.

Per Palazzo Capra, edificio storico del centro cittadino parzialmente utilizzato dalla Ragioneria Territoriale dello Stato, sono previsti lavori di restauro e rifunzionalizzazione.

Il progetto comprenderà interventi di miglioramento sismico ed energetico, con la previsione di destinare una parte degli spazi alla Corte di Giustizia Tributaria di Vicenza.

Un'altra operazione riguarda la Caserma Sasso e la Caserma D'Azeglio, individuate dal Piano per la realizzazione della nuova sede della Questura di Vicenza.

La strategia comprende inoltre l'acquisizione da parte dello Stato dell'immobile appartenente al Fondo Immobili Pubblici che ospita il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco.

Queste operazioni rientrano nell'obiettivo di migliorare l'organizzazione degli spazi utilizzati dalle istituzioni, valorizzando edifici pubblici già presenti nel tessuto urbano.

Alloggi pubblici in via Bonollo e Contrà Porta Nova

Una parte del Piano è dedicata alle esigenze abitative, attraverso il recupero di fabbricati appartenenti al patrimonio di edilizia residenziale pubblica del Comune.

Gli immobili situati in via Bonollo e Contrà Porta Nova saranno interessati da interventi di restauro e rifunzionalizzazione, con l'obiettivo di mantenere destinazioni coerenti con il loro utilizzo residenziale.

Tra le possibili soluzioni figurano alloggi per studenti universitari, abitazioni destinate ai lavoratori e formule di co-housing.

Il programma considera quindi differenti modelli abitativi, collegando il recupero degli immobili alle necessità della popolazione e allo sviluppo delle attività formative presenti in città.

Per l'ex fabbricato della Guardia di Finanza in Contrà Mure della Rocchetta è invece prevista l'individuazione di una nuova destinazione, da definire in relazione alle caratteristiche dell'immobile e alla sua posizione nel centro storico.

Riqualificazione energetica e nessun nuovo consumo di suolo

La sostenibilità ambientale costituisce una delle condizioni generali indicate nel Piano Città degli immobili pubblici di Vicenza.

Gli interventi saranno orientati al recupero del patrimonio edilizio esistente senza ulteriore consumo di suolo, privilegiando il riutilizzo degli edifici rispetto alla costruzione di nuove strutture.

Il programma prevede inoltre una particolare attenzione alla produzione di energia da fonti rinnovabili e al miglioramento delle prestazioni energetiche degli immobili.

Queste misure si inseriscono nell'obiettivo di rendere la città maggiormente resiliente agli effetti dei cambiamenti climatici e di ridurre l'impatto ambientale delle strutture pubbliche.

Il recupero degli edifici sarà collegato anche alla tutela del patrimonio storico e monumentale, compresi i beni inseriti nel contesto urbano palladiano riconosciuto dall'UNESCO.

La strategia mira a integrare conservazione architettonica, innovazione tecnologica e nuove destinazioni d'uso, tenendo conto delle esigenze della comunità e delle amministrazioni.

Accordo Demanio-Comune-Iuav, prosegue il lavoro del tavolo tecnico

Con la sottoscrizione del Piano Città prende avvio una fase di coordinamento tra l'Agenzia del Demanio, il Comune di Vicenza e l'Università Iuav di Venezia, attraverso un tavolo tecnico dedicato all'attuazione delle iniziative.

Il confronto servirà a definire le modalità di valorizzazione dei diversi immobili, approfondendo le possibili destinazioni e gli strumenti necessari per sviluppare i progetti.

Il portafoglio iniziale comprende nove beni: uno di proprietà mista Stato-Comune, tre statali, uno del Fondo Immobili Pubblici in corso di acquisizione, uno dell'Agenzia del Demanio e tre comunali.

La pianificazione potrà coinvolgere successivamente altre istituzioni e amministrazioni, con la possibilità di individuare ulteriori strutture da recuperare.

Tra le finalità dell'accordo figurano il rafforzamento dell'offerta formativa universitaria, la creazione di servizi per residenti e studenti, la valorizzazione del patrimonio culturale e una gestione più efficiente degli immobili pubblici.

I successivi passaggi saranno sviluppati dal tavolo tecnico, che dovrà tradurre gli indirizzi generali del Piano in specifiche iniziative di recupero e rifunzionalizzazione degli edifici individuati.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.