Vicenza, Basilica Palladiana: 90mila euro contro i piccioni
18/09/2026
Sono iniziati alla Basilica Palladiana di Vicenza i lavori di disinfestazione e pulizia che precederanno l’installazione di nuovi dispositivi antipiccione. L’intervento, del valore complessivo di 90mila euro, è stato promosso dal Comune di Vicenza in accordo con la Soprintendenza per proteggere il monumento dai danni causati dalla presenza dei volatili e dagli accumuli di guano. Il cantiere avrà una durata prevista di circa tre mesi e interesserà le superfici e gli elementi architettonici sui quali i piccioni tendono a sostare e nidificare.
Guano e degrado sulle sporgenze della Basilica
La presenza dei piccioni ha determinato nel tempo la formazione di depositi di guano sulle sporgenze degli elementi architettonici e decorativi dell’edificio. Secondo quanto riferito dall’amministrazione comunale, in alcuni punti la situazione ha generato anche criticità sotto il profilo igienico-sanitario, oltre al rischio di deterioramento delle superfici monumentali.
Il guano può infatti esercitare un’azione corrosiva sui materiali e richiede interventi periodici di rimozione e manutenzione. Per questo il progetto prevede una prima fase dedicata alla pulizia e alla disinfestazione degli spazi, seguita dalla sostituzione dei sistemi di dissuasione attualmente presenti.
I vecchi dispositivi, costituiti prevalentemente da spuntoni antipiccione, presentano accumuli di sporco e segni di deterioramento che ne hanno progressivamente ridotto l’efficacia. Saranno quindi rimossi per lasciare spazio a soluzioni differenti, selezionate insieme alla Soprintendenza anche in base alla necessità di limitare l’impatto visivo sul monumento.
Tre sistemi per impedire lo stazionamento dei volatili
Il progetto prevede l’utilizzo di tre tipologie di dispositivi. Il primo è il cosiddetto filo ballerino, un sistema meccanico progettato per rendere instabili le superfici sulle quali i piccioni tentano di appoggiarsi.
Il secondo utilizza un sistema elettrostatico che allontana i volatili quando entrano in contatto con il dispositivo. Il terzo è costituito dai “Bird Free”, piccoli dischetti odorosi utilizzati come disabituanti olfattivi per scoraggiare la permanenza dei piccioni nelle zone trattate.
La disposizione dei nuovi sistemi sarà studiata per intervenire sui punti maggiormente frequentati dagli animali senza modificare in maniera significativa la percezione delle facciate e degli elementi decorativi della Basilica Palladiana.
Spiller: interventi già eseguiti su altri monumenti
L’assessore ai Lavori Pubblici Cristiano Spiller ha spiegato che la Basilica Palladiana rappresenta il quarto edificio storico cittadino interessato da un programma di questo tipo. Prima del monumento palladiano, interventi con dispositivi antipiccione sono stati realizzati a Palazzo Trissino, Palazzo Chiericati e Santa Corona.
Secondo Spiller, l’obiettivo è proteggere gli edifici sia dagli effetti corrosivi del guano sia dalle problematiche igieniche legate agli accumuli. I dispositivi scelti per la Basilica sono stati concordati con la Soprintendenza e saranno installati cercando di mantenerli il meno visibili possibile.
Dopo la fase iniziale di pulizia e disinfestazione, il cantiere procederà quindi con la rimozione dei sistemi deteriorati e con il montaggio dei nuovi dispositivi. L’intervento dovrebbe concludersi nell’arco di circa tre mesi, completando un’operazione di manutenzione destinata a ridurre la presenza dei piccioni e a tutelare le superfici dello storico edificio vicentino.
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