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Vicenza, quattro espulsioni: due rimpatri e due trasferimenti nei CPR

15/10/2026

Vicenza, quattro espulsioni: due rimpatri e due trasferimenti nei CPR

Quattro provvedimenti di espulsione sono stati eseguiti dalla Questura di Vicenza nell'ambito di una serie di controlli condotti dall'Ufficio Immigrazione nell'arco di due giornate. Le operazioni hanno riguardato quattro cittadini stranieri risultati privi dei requisiti per soggiornare regolarmente in Italia. Due persone sono state accompagnate alla frontiera e rimpatriate nei rispettivi Paesi di origine, mentre altre due sono state trasferite nei Centri di permanenza per i rimpatri (CPR), in attesa delle successive procedure previste dalla normativa. Secondo quanto comunicato dalla Polizia di Stato, diversi destinatari dei provvedimenti presentavano precedenti penali o di polizia. Le attività sono state svolte anche con il supporto della Polizia Locale di Vicenza.

Questura di Vicenza, eseguiti quattro provvedimenti di espulsione

L'operazione è stata coordinata dall'Ufficio Immigrazione della Questura di Vicenza, impegnato nelle verifiche sulla regolarità della permanenza dei cittadini stranieri nel territorio nazionale.

Gli accertamenti hanno portato all'esecuzione di quattro distinti provvedimenti amministrativi, attraverso procedure differenti in relazione alle posizioni individuali dei destinatari.

In due casi è stato possibile procedere direttamente all'accompagnamento alla frontiera, con il successivo rimpatrio. Per gli altri due cittadini stranieri è stato disposto il trattenimento in strutture destinate alla gestione delle procedure di rimpatrio.

La Questura ha precisato che l'attività rientra nei controlli svolti per individuare situazioni di soggiorno irregolare e verificare l'eventuale presenza di precedenti giudiziari o di polizia.

Rimpatriati un cittadino georgiano e un cittadino pakistano

Il primo accompagnamento alla frontiera ha riguardato un cittadino georgiano di circa 30 anni, recentemente scarcerato dalla Casa circondariale di Vicenza.

L'uomo aveva terminato un periodo di detenzione legato a una condanna per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Dopo la scarcerazione, è stato sottoposto alle procedure di espulsione che hanno condotto al rimpatrio effettivo.

Il secondo provvedimento ha interessato un cittadino pakistano nato nel 1954, anch'egli destinatario di un'espulsione eseguita mediante accompagnamento alla frontiera.

Per questa operazione la Polizia di Stato si è avvalsa della collaborazione della Polizia Locale del Comune di Vicenza, che ha fornito supporto alle attività necessarie all'esecuzione del provvedimento.

In entrambi i casi, secondo quanto riferito dalla Questura, le procedure si sono concluse con l'effettivo rimpatrio delle persone interessate.

Due cittadini stranieri trasferiti nei Centri di permanenza per i rimpatri

Gli altri due interventi hanno comportato il trasferimento dei destinatari nei Centri di permanenza per i rimpatri, strutture utilizzate nei casi previsti dalla legge per il trattenimento amministrativo di cittadini stranieri in attesa dell'esecuzione dell'allontanamento.

Uno dei provvedimenti ha riguardato un cittadino ghanese di 37 anni, nei confronti del quale risultavano precedenti di polizia relativi a furti, rapine e violazioni della normativa sull'immigrazione.

La seconda persona trasferita in un CPR è un cittadino guineano, risultato irregolarmente presente sul territorio nazionale e già destinatario di un precedente decreto di espulsione.

Per quest'ultimo, la Questura ha segnalato anche precedenti e notizie di reato relativi a furto, ricettazione e rapina.

Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato l'esistenza di un Foglio di Via Obbligatorio dal Comune di Vicenza e di una condanna a un anno e sei mesi di reclusione, con pena sospesa.

Il trasferimento nei CPR non coincide con l'avvenuto rimpatrio: per entrambe le persone, il comunicato riferisce l'esecuzione del trattenimento, senza indicare una data per l'eventuale accompagnamento alla frontiera.

Controlli sul territorio e verifiche dell'Ufficio Immigrazione

Le quattro espulsioni sono il risultato delle attività svolte dall'Ufficio Immigrazione e dei servizi di controllo del territorio predisposti dalla Questura.

Secondo la Polizia di Stato, il coordinamento tra verifiche amministrative e attività operative consente di individuare persone prive dei requisiti di soggiorno e di dare esecuzione ai provvedimenti adottati dalle autorità competenti.

La Questura ha collegato l'operazione anche alle iniziative di prevenzione e sicurezza pubblica, richiamando i precedenti riscontrati a carico di alcuni dei destinatari.

Le posizioni giudiziarie delle quattro persone restano distinte: il comunicato riporta condanne già pronunciate per alcuni soggetti e, per altri, precedenti di polizia o notizie di reato, che non equivalgono necessariamente ad accertamenti definitivi di responsabilità penale.

Il bilancio dell'attività è dunque di due rimpatri eseguiti e due trattenimenti nei CPR. Non sono stati indicati i Paesi di destinazione dei rimpatri né le strutture nelle quali sono state trasferite le altre due persone.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.