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Violenza nel Padovano, Stefani: sostegno alla vittima

22/05/2026

Violenza nel Padovano, Stefani: sostegno alla vittima

Un uomo del Padovano è stato arrestato dai carabinieri di Abano Terme con l’accusa di aver aggredito la compagna e di averle provocato lesioni usando una mazza da baseball e delle stampelle, in un quadro investigativo che ricostruisce reiterate violenze e minacce, anche durante la gravidanza della donna. Sulla vicenda è intervenuto il presidente del Veneto, Alberto Stefani, che ha definito l’accaduto di gravità inaccettabile ed espresso pieno sostegno alla vittima.

L’arresto dopo le indagini dei carabinieri

Secondo quanto emerso, l’intervento dei carabinieri della Compagnia di Abano Terme ha consentito di ricostruire rapidamente i fatti e di eseguire l’arresto dell’uomo, accusato di una serie di condotte violente nei confronti della compagna. Le indagini parlano di una situazione prolungata di abusi e minacce, culminata in episodi di estrema brutalità che avrebbero provocato lesioni alla donna.

Il caso ha suscitato una dura presa di posizione da parte del presidente regionale, che ha parlato di profonda indignazione e ha ribadito la condanna verso ogni forma di violenza contro le donne. Stefani ha sottolineato che non può esistere alcuna giustificazione per comportamenti di questo tipo, soprattutto quando si inseriscono in un contesto di sopraffazione ripetuta e paura all’interno della relazione.

La Regione ringrazia magistratura e forze dell’ordine

Nel suo intervento, il presidente del Veneto ha espresso vicinanza alla vittima e assicurato il sostegno della Regione. Il messaggio istituzionale è rivolto anche alla magistratura e alle forze dell’ordine, alle quali Stefani ha garantito pieno appoggio per il lavoro svolto nella ricostruzione della vicenda e nell’individuazione delle responsabilità.

Un ringraziamento specifico è stato rivolto ai carabinieri della Compagnia di Abano Terme, il cui intervento ha permesso di fare luce sui fatti e di assicurare il presunto responsabile alla giustizia. La vicenda riporta al centro l’urgenza di intercettare tempestivamente situazioni di violenza domestica, soprattutto quando minacce e aggressioni si ripetono nel tempo e coinvolgono donne in condizioni di particolare vulnerabilità.

La posizione della Regione si inserisce in una cornice di attenzione istituzionale verso la tutela delle vittime, con l’obiettivo di rafforzare il messaggio che la violenza contro le donne non può essere minimizzata né tollerata. Il caso del Padovano diventa così un nuovo richiamo alla necessità di denunciare, proteggere e sostenere chi vive situazioni di abuso.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to